Non odiatemi se ormai questo blog, oltre a pubblicare articoli con una frequenza scandalosamente bassa, non fa altro che parlare di batterie che non funzionano e di triangolini colorati, ma mi sembrava doveroso spendere due parole sulla mia prima vera esperienza lavorativa da informatico annotabile sul curriculum.
Dopo la consegna ufficiale del progetto d’esame di “informatica e didattica” avvenuta il 27 ottobre, la Professoressa Laganà ci ha proposto non solo di continuare a sviluppare il progetto ma anche di farlo provare direttamente ai bambini di una scuola elementare provvista di lavagna elettronica. All’inizio non sapevamo bene a cosa andassimo incontro così abbiamo deciso di prender tempo, acconsentendo ad andare a fare una prova.
La scuola in questione è l’elementare Zerboglio di Pisa, nella quale abbiamo incontrato la maestra Angela, energica promotrice dell’iniziativa. La lavagna è risultata essere un dispositivo molto meno complesso di quanto credessi: non un costosissimo display touchscreen ma una semplice superficie sensibile ad una penna elettromagnetica (quindi non al tocco delle dita) su cui vengono proiettate le immagini provenienti da un proiettore digitale collegato ad un computer portatile, a sua volta connesso alla lavagna mediante cavo usb per ricevere l’input della penna.






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