<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>BloggUccio</title>
	<atom:link href="http://www.federicobellucci.net/blog/?feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.federicobellucci.net/blog</link>
	<description>Senza gli scogli le onde non arriverebbero così in alto</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Sep 2010 14:53:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>48 tornanti di passione</title>
		<link>http://www.federicobellucci.net/blog/?p=966</link>
		<comments>http://www.federicobellucci.net/blog/?p=966#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 19:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[Vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Stelvio]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobellucci.net/blog/?p=966</guid>
		<description><![CDATA[Quando Ivan mi ha proposto per la prima volta di fare il viaggio in bici in Trentino, ero più che certo che non avrei partecipato all&#8217;ultima tappa, che portava fino al Passo dello Stelvio, classificata con grado di difficoltà 5/5. La tappa era proprio in corrispondenza dello Stelvio Bike, manifestazione che attrae ogni anno migliaia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiareinbici.it/immagini/altimetria%20stelvio.jpg"><img class="aligncenter" title="Altimetria Stelvio" src="http://www.viaggiareinbici.it/immagini/altimetria%20stelvio.jpg" alt="Altimetria Stelvio" width="701" height="423" /></a></p>
<p>Quando Ivan mi ha proposto per la prima volta di fare il <a title="Viaggiare in Bici » Giro del Trentino" href="http://www.viaggiareinbici.it/giro_del_trentino.htm">viaggio in bici in Trentino</a>, ero più che certo che non avrei partecipato all&#8217;ultima tappa, che portava fino al Passo dello Stelvio, classificata con grado di difficoltà 5/5. La tappa era proprio in corrispondenza dello Stelvio Bike, manifestazione che attrae ogni anno migliaia di ciclisti da tutta Italia e in occasione della quale tutti i versanti dello Stelvio sono chiusi al traffico. Con la scusa del viaggio, mi sono tolto uno sfizio che avevo da tempo: <a title="BloggUccio » Olympia" href="?p=741">comprarmi una bicicletta da corsa</a> (o quasi). Dal giorno dell&#8217;acquisto a quello della partenza per il Trentino ho fatto parecchie uscite, molte delle quali nelle strade pianeggianti di Pisa e Lucca (fatta eccezione per il <a title="BloggUccio » Monte Serra" href="?p=812">Serra</a> e <a title="BloggUccio » Sempre più su!" href="?p=764">l&#8217;Abetone</a>), altre nelle <a title="BloggUccio » Bicicletta in terra di Siena" href="http://www.federicobellucci.net/blog/?p=846">colline del Senese</a>, totalizzando più di 900km.  Con tale bagaglio chilometrico ho cominciato ad accarezzare l&#8217;idea di salire sullo Stelvio, fino ad abbracciarla del tutto una volta a contatto con gli entusiasti compagni di viaggio del Trentino.</p>
<p><span id="more-966"></span>Nonostante ciò, rimaneva ancora forte la convinzione che non sarei stato in grado di portare a termine l&#8217;impresa, ritenuta da me troppo al di sopra delle mie possibilità, aggravate dalla scomodità del nuovo sellino e dalla mancanza di attacchi automatici nei pedali.  Mi vergogno un po&#8217; a dirlo ma questa incertezza, anzi questa certezza di non riuscire, mi generava angoscia, tanto da non concedermi sonni tranquilli e da oscurarmi il sorriso durante il giorno. A peggiorare le cose ci hanno pensato vari uccelli del malaugurio, pronosticando le peggiori sciagure: possibilità di neve, temperatura dell&#8217;asfalto che, in caso di sole, può arrivare a 50°, cali di zuccheri dovuti allo sforzo intenso evitabili solo mediante una nutrizione continuativa, consumo della massa muscolare causato dall&#8217;attività prolungata, e altri ancora&#8230;</p>
<p>Un altro elemento che mi turbava era la possibilità di dover affrontare tutti questi chilometri di salita da solo. Una metà abbondante degli otto scalatori che mi accompagnavano era più forte e più allenata di me, quindi non avevo speranze di star loro dietro, ma per fortuna avrei potuto fare affidamento almeno sull&#8217;altra metà. In particolare mi dispiaceva sapere di non poter salire al fianco di Ivan, mio guru ciclistico e compagno di molti chilometri.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-975" style="margin: 10px;" title="Stelvio" src="http://www.federicobellucci.net/blog/wp-content/uploads/2010/09/Stelvio.jpg" alt="Tornanti Stelvio" width="250" height="418" />Poi finalmente è arrivato sabato. Durante il giorno precedente aveva piovuto a più riprese e l&#8217;aria fresca del mattino era di una limpidezza cristallina. Con gli occhi pieni della magnifica visione delle montagne verdi, le cui sommità rocciose erano spruzzate qua e là da ciuffi di neve, mi sono recato al luogo di appuntamento con lo stesso spirito di chi debba partire per andare in guerra.</p>
<p>Dopo un bel pezzo di strada statale che ci ha portati a Prato allo Stelvio , è iniziata la vera salita: 25 km per 1800 m di dislivello. Sono partito in testa con Ivan e Massimo, ma ho deciso di rallentare ed aspettare gli altri quando mi sono accorto che il ritmo per me era troppo sostenuto.  Ho quindi proceduto con Sara, la ragazza di Siena, fanatica della bicicletta (forse anche più della <a title="BloggUccio » Sul Monte Luco con la donna bionica" href="?p=886">donna bionica</a>!), che stranamente teneva un passo piuttosto lento. La cosa mi ha anche rincuorato: se riuscivo a tenere lo stesso ritmo di Sara forse avrei potuto farcela.</p>
<p>Dopo pochi chilometri, mentre ancora la parte più dura doveva cominciare, abbiamo incontrato Ivan e Massimo, fermi alla loro prima pausa Loacker. Io mi sono fermato mentre Sara ha preferito proseguire.  Sono ripartito con Ivan, Massimo e Marco, che nel frattempo ci aveva raggiunti, e che per fortuna hanno decisamente ridimensionato l&#8217;andatura.  Abbiamo distaccato Marco quasi subito, mentre Massimo ha resistito fino all&#8217;arrivo dei famigerati tornanti dello Stelvio.</p>
<p><em> 48</em>: i tornanti da affrontare, numerati a ritroso fino al passo.</p>
<p><em>0</em>: l&#8217;obiettivo finale.</p>
<p>&#8220;Troppo ambizioso!&#8221; aveva detto il buon Fabio, dall&#8217;accento misto romagnolo-pugliese.<br />
&#8220;Prendi piuttosto il ventiquattresimo tornate come obiettivo e vedrai che il resto sarà tutto in discesa!&#8221;<br />
Un consiglio prezioso, che ricorda il sapore del paradosso di Zenone, ma che in questo caso volgeva a nostro favore.</p>
<p>Dicono che in montagna il clima cambi rapidamente e infatti presto il tempo ha cominciato a peggiorare, iniziando prima a gocciolare e poi a piovere, mentre la temperatura si abbassava progressivamente.</p>
<p>Al primo punto ristoro ho incontrato Sara che ripartiva dopo la sua prima e unica fermata. Dopo aver riempito la borraccia e mangiato due spicchi di mela, sono ripartito in fretta e furia avendo visto Ivan attraversare la curva senza fermarsi (ci eravamo temporaneamente separati a causa della pioggia). Alla sosta successiva, ci hanno superati Fabio e Vladimiro, il ciclista ex-professionista di Roma, che è partito un&#8217;ora dopo di noi. Mentre ripartivamo abbiamo visto arrivare Daniele, l&#8217;organizzatore del viaggio, che ci ha confessato di non andare in bici da due mesi.</p>
<p>Constatando che Ivan non sembrava troppo a disagio a tenere il mio passo da bradipo, gli ho fatto promettere di non lasciarmi indietro, assestando così un ulteriore gancio ai miei timori.  Da quel momento in poi la salita è diventata lavoro di concentrazione, uno sforzo calcolato per mantenere la velocità tra i 6 e gli 8 km/h, in modo da non superare la soglia aerobica del battito cardiaco. Concentrazione interrotta solo dalle brevi pause per rifocillarci, sgranchendo gambe e schiena.</p>
<p>La salita era interrotta da un&#8217;unica brevissima discesa, preceduta dal tratto più ripido del percorso, con una pendenza del 17%, mentre la media si attestava sugli 8,5%. Avendo affrontato percorsi con pendenze medie molto più basse, 5 o al massimo 7%, e molto più brevi, avevo immaginato che il tratto al 17% lo avrei riconosciuto dalla necessità di scendere dalla bici e proseguire a piedi. Quando invece ho trovato la discesa, realizzando che non mi ero neanche accorto della super salita, ho capito che ormai era fatta.</p>
<p>Certo, il 24° tornante ci ha messo un po&#8217; ad arrivare, ma poi gli obiettivi successivi, il 12, il 6 e il 3 sono arrivati in sequenza e sempre più rapidamente. Così, dopo circa 3 ore e un quarto (2 ore e 50 minuti senza contare le pause), siamo arrivati in cima. Già 3 km prima dall&#8217;arrivo ero talmente felice che mi sono immaginato la vittoria, gli abbracci, i sorrisi e ho versato qualche lacrima per l&#8217;emozione, tutta la tensione accumulata sciolta in una pedalata. </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.federicobellucci.net/blog/wp-content/uploads/2010/09/Traguardo-Stelvio.jpg"><img class="size-full wp-image-976 aligncenter" title="Traguardo Stelvio" src="http://www.federicobellucci.net/blog/wp-content/uploads/2010/09/Traguardo-Stelvio.jpg" alt="Traguardo Stelvio" width="600" height="515" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.federicobellucci.net/blog/?feed=rss2&amp;p=966</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bicicletta in terra di Siena</title>
		<link>http://www.federicobellucci.net/blog/?p=846</link>
		<comments>http://www.federicobellucci.net/blog/?p=846#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 11:24:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[asfalto]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti]]></category>
		<category><![CDATA[Crete]]></category>
		<category><![CDATA[google maps]]></category>
		<category><![CDATA[Monte Luco]]></category>
		<category><![CDATA[Siena]]></category>
		<category><![CDATA[sterro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobellucci.net/blog/?p=846</guid>
		<description><![CDATA[NOOO!!! Un&#8217;altro post sulla bicicletta! Una volta tanto vorrei scrivere qualcosa di pubblica utilità (almeno per i ciclisti). Dato che ho avuto qualche difficoltà nel trovare percorsi nelle immediate vicinanze di Siena, interamente su asfalto ed evitando le strade principali, vorrei pubblicare il frutto dei miei sforzi elencando i percorsi che ho fatto, o che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>NOOO!!! Un&#8217;altro post sulla bicicletta!</p></blockquote>
<p><a name="top"></a>Una volta tanto vorrei scrivere qualcosa di pubblica utilità (almeno per i ciclisti). </p>
<p>Dato che ho avuto qualche difficoltà nel trovare percorsi nelle immediate vicinanze di Siena, <strong>interamente su asfalto ed evitando le strade principali</strong>, vorrei pubblicare il frutto dei miei sforzi elencando i percorsi che ho fatto, o che mi sono stati consigliati. </p>
<ul>
<li><a href="?p=846#chianti-crete">Dal Chianti alle crete</a></li>
<li><a href="?p=846#non-solo-collina">Non solo collina</a></li>
<li><a href="?p=846#monte-luco">Monte Luco</a></li>
<li><a href="?p=846#montagnola">Nel cuore della Montagnola</a></li>
<li><a href="?p=846#crete">Le crete Senesi</a></li>
<li><a href="?p=846#elsa">La val d’Elsa</a></li>
</ul>
<p><span id="more-846"></span><br />
<blockquote>Nota: questa non vuole essere una lista esaustiva né una classifica dei migliori itinerari. Sono semplicemente i percorsi che ho provato sulle mie gambe e che avevo voglia di condividere.</p></blockquote>
<p>Ma prima un consiglio più generale: seppure Google Maps sia uno strumento eccezionale per costruire itinerari, ho scoperto che non mostra tutte le strade e soprattutto che non distingue fra strade a sterro e su asfalto. </p>
<p>Per un attimo mi sono illuso che lo strumento in assoluto migliore per tale compito fosse una cartina stradale della provincia di Siena, l&#8217;unica che si trovi in libreria con scala 1:100000. Ha l&#8217;indubbio vantaggio di essere molto più dettagliata di Google Maps, ma il problema è che avevo creduto che segnasse le strade bianche con le linee tratteggiate e invece ho constatato che non è così. Ovviamente non è vero neanche il contrario: alcune strade tratteggiate non sono a sterro. </p>
<p>Le uniche altre cartine che forse potrebbero essere utili sono quelle del <acronym title="Club Alpino Italiano">CAI</acronym> suddivise in zone (Montagnola, Crete, Chianti, Monte Amiata&#8230;), ma non l&#8217;ho potuto constatare. </p>
<p>Inoltre l&#8217;APT propone un <a href="http://www.terresienainbici.it" title="Terre di Siena in bici - Sito per cicloturisti APT Siena e Chianciano Terme">interessante sito ricco di itinerari</a> filtrabili in base a terreno, lunghezza e zona approssimativa (purtroppo non in base ai luoghi precisi). </p>
<p>Non mi resta che augurarvi una <em>buona pedalata!</em></p>
<p><a name="chianti-crete"></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="#top">top</a> | <a href="#chianti-crete">Dal Chianti alle crete</a> |  <a href="#non-solo-collina">Non solo collina</a> |  <a href="#monte-luco">Monte Luco</a><br />
<a href="#montagnola">Montagnola</a> | <a href="#crete">Le crete Senesi</a> | <a href="#elsa">La val d’Elsa</a> | <a href="#collabora">Collabora</a></p>
<h2>Dal Chianti alle Crete</h2>
<p>Bellissimo percorso, abbastanza impegnativo, specialmente per arrivare al Castello di Brolio, purtroppo raggiungibile solo da un sentiero sterrato, comunque molto breve.<br />
Il percorso diventa decisamente meno attraente nella sua parte sud, ma è comunque piacevole. Se vi venisse in mente di tagliare per Vico d&#8217;Arbia all&#8217;altezza di Montaperti, scordatevelo a meno che non vogliate fare qualche chilometro di strada bianca.<br />
In alternativa si può tagliare a San Piero rientrando a Pianella, rifacendo un pezzo di strada dell&#8217;andata e accorciando di qualche chilometro. </p>
<ul>
<li><em>lunghezza</em>: 45 km</li
<li><em>distanza da Siena</em>: 1 km</li>
<li><em>dislivello massimo</em>: 380 m</li>
</ul>
<div align="center"><iframe width="425" height="550" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Strada+di+Vignano&amp;daddr=Via+delle+Fonti%2FSS408+to:Localit%C3%A0+Colle%2FSP114B+to:Strada+Comunale+di+San+Laurentino+in+Localit%C3%A0+Ponte+a+Bozzone+to:SP111a+to:Strada+delle+Ropole%2FSS438+to:Strada+di+Vignano&amp;geocode=FWQllQIdLmOtAA%3BFTqDlQIdFjGuAA%3BFaJvlgIdZm2uAA%3BFXcQlgIdPtauAA%3BFSwjlQId6nCuAA%3BFXuflAIdydmtAA%3BFXoklQId0mOtAA&amp;hl=it&amp;mra=ls&amp;dirflg=w&amp;sll=43.321931,11.41634&amp;sspn=0.083548,0.181789&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.35564,11.411362&amp;spn=0.137298,0.146255&amp;z=12&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Strada+di+Vignano&amp;daddr=Via+delle+Fonti%2FSS408+to:Localit%C3%A0+Colle%2FSP114B+to:Strada+Comunale+di+San+Laurentino+in+Localit%C3%A0+Ponte+a+Bozzone+to:SP111a+to:Strada+delle+Ropole%2FSS438+to:Strada+di+Vignano&amp;geocode=FWQllQIdLmOtAA%3BFTqDlQIdFjGuAA%3BFaJvlgIdZm2uAA%3BFXcQlgIdPtauAA%3BFSwjlQId6nCuAA%3BFXuflAIdydmtAA%3BFXoklQId0mOtAA&amp;hl=it&amp;mra=ls&amp;dirflg=w&amp;sll=43.321931,11.41634&amp;sspn=0.083548,0.181789&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.35564,11.411362&amp;spn=0.137298,0.146255&amp;z=12" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></small></div>
<p><a name="non-solo-collina"></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="#top">top</a> | <a href="#chianti-crete">Dal Chianti alle crete</a> |  <a href="#non-solo-collina">Non solo collina</a> |  <a href="#monte-luco">Monte Luco</a><br />
<a href="#montagnola">Montagnola</a> | <a href="#crete">Le crete Senesi</a> | <a href="#elsa">La val d’Elsa</a> | <a href="#collabora">Collabora</a></p>
<h2>Non solo collina</h2>
<p>Negli immediati dintorni di Siena ci sono due pianure, quella dove sorge il piccolo aeroporto di Ampugnano e quella di Pian del Lago, meta gettonatissima per far volare aquiloni o lanciare boomerang, quindi occhio! </p>
<ul>
<li><em>lunghezza</em>: 34 km</li
<li><em>distanza da Siena</em>: 3 km</li>
<li><em>dislivello massimo</em>: 140 m</li>
</ul>
<div align="center"><iframe width="425" height="400" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=Strada+Cassia+Nord%2FSR2&amp;daddr=Strada+degli+Agostoli+to:Strada+di+Terrensano+e+Belcaro+to:Strada+di+Fornicchiaia+to:43.262206,11.284676+to:SP105+to:Strada+del+Pian+del+Lago%2FSP101+to:Strada+del+Pian+del+Lago&amp;geocode=FdZflQIdsiOsAA%3BFZLMlAIdOoysAA%3BFXy_lAIdrl6sAA%3BFQLTlAIdrSSsAA%3B%3BFWBylAIdBH2rAA%3BFYsKlQIdiemrAA%3BFdZflQIdsiOsAA&amp;hl=it&amp;mra=dme&amp;mrcr=3,4&amp;mrsp=4&amp;sz=12&amp;dirflg=w&amp;sll=43.295949,11.285706&amp;sspn=0.167168,0.363579&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.303195,11.279182&amp;spn=0.099939,0.146255&amp;z=12&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Strada+Cassia+Nord%2FSR2&amp;daddr=Strada+degli+Agostoli+to:Strada+di+Terrensano+e+Belcaro+to:Strada+di+Fornicchiaia+to:43.262206,11.284676+to:SP105+to:Strada+del+Pian+del+Lago%2FSP101+to:Strada+del+Pian+del+Lago&amp;geocode=FdZflQIdsiOsAA%3BFZLMlAIdOoysAA%3BFXy_lAIdrl6sAA%3BFQLTlAIdrSSsAA%3B%3BFWBylAIdBH2rAA%3BFYsKlQIdiemrAA%3BFdZflQIdsiOsAA&amp;hl=it&amp;mra=dme&amp;mrcr=3,4&amp;mrsp=4&amp;sz=12&amp;dirflg=w&amp;sll=43.295949,11.285706&amp;sspn=0.167168,0.363579&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.303195,11.279182&amp;spn=0.099939,0.146255&amp;z=12" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></small></div>
<p><a name="monte-luco"></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="#top">top</a> | <a href="#chianti-crete">Dal Chianti alle crete</a> |  <a href="#non-solo-collina">Non solo collina</a> |  <a href="#monte-luco">Monte Luco</a><br />
<a href="#montagnola">Montagnola</a> | <a href="#crete">Le crete Senesi</a> | <a href="#elsa">La val d’Elsa</a> | <a href="#collabora">Collabora</a></p>
<h2>Monte Luco &#8211; 834 s.l.m.</h2>
<p>Una salita non lunghissima ma abbastanza impegnativa, ripagata da un panorama magnifico, a patto di trovare una giornata limpida. </p>
<ul>
<li><em>lunghezza</em>: 42 km</li
<li><em>distanza da Siena</em>: 10 km</li>
<li><em>dislivello massimo</em>: 590 m</li>
<li><em>dislivello totale</em>: 800 m</li>
</ul>
<div align="center"><iframe width="425" height="470" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=Via+delle+Fonti%2FSS408&amp;daddr=SP408+to:SP73B+to:Via+Martiri+del+Palazzaccio%2FSP73A+to:Strada+sconosciuta&amp;geocode=FcaNlQIdpjKuAA%3BFTTllgIdhkauAA%3BFU7-lgIdpHqvAA%3BFQ4OlgIdrHGvAA%3BFcaNlQIdpjKuAA&amp;hl=it&amp;mra=mr&amp;dirflg=w&amp;sll=43.335667,11.348362&amp;sspn=0.041765,0.090895&amp;ie=UTF8&amp;t=p&amp;ll=43.407791,11.452904&amp;spn=0.117226,0.145912&amp;z=12&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Via+delle+Fonti%2FSS408&amp;daddr=SP408+to:SP73B+to:Via+Martiri+del+Palazzaccio%2FSP73A+to:Strada+sconosciuta&amp;geocode=FcaNlQIdpjKuAA%3BFTTllgIdhkauAA%3BFU7-lgIdpHqvAA%3BFQ4OlgIdrHGvAA%3BFcaNlQIdpjKuAA&amp;hl=it&amp;mra=mr&amp;dirflg=w&amp;sll=43.335667,11.348362&amp;sspn=0.041765,0.090895&amp;ie=UTF8&amp;t=p&amp;ll=43.407791,11.452904&amp;spn=0.117226,0.145912&amp;z=12" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></div>
<p><a name="montagnola"></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="#top">top</a> | <a href="#chianti-crete">Dal Chianti alle crete</a> |  <a href="#non-solo-collina">Non solo collina</a> |  <a href="#monte-luco">Monte Luco</a><br />
<a href="#montagnola">Montagnola</a> | <a href="#crete">Le crete Senesi</a> | <a href="#elsa">La val d’Elsa</a> | <a href="#collabora">Collabora</a></p>
<h2>Nel cuore della Montagnola</h2>
<p>Questo è lo <a title="Terre di Siena in bici » Nel cuore della Montagnola" href="http://www.terresienainbici.it/index.php?option=com_search_zoo&#038;view=itinerario_in_bici&#038;id=49&#038;Itemid=18&#038;lang=it">stesso percorso</a> riportato dal sito dell&#8217;APT Terre di Siena. Si snoda  interamente su strade secondarie ma asfaltate, piuttosto duro con due scalate impegnative di 350 m ciascuna. </p>
<ul>
<li><em>lunghezza</em>: 47 km</li
<li><em>distanza da Siena</em>: 3 km</li>
<li><em>dislivello massimo</em>: 410 m</li>
<li><em>dislivello totale</em>: 800 m</li>
</ul>
<div align="center"><iframe width="435" height="380" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=Via+del+Poggiarello&amp;daddr=SP52+to:Strada+Comunale+Pievescola+Scorgiano+to:Strada+di+Pian+del+Lago%2FSP101+to:Via+del+Pinone&amp;geocode=FY5clAIdrFWrAA%3BFXi5lAIdDD-qAA%3BFX52lQIdyDeqAA%3BFcxflQIdROerAA%3BFQxdlAIdhlWrAA&amp;hl=it&amp;mra=ltm&amp;dirflg=w&amp;sll=43.301821,11.199703&amp;sspn=0.083576,0.181789&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.317435,11.203651&amp;spn=0.09492,0.149345&amp;z=12&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Via+del+Poggiarello&amp;daddr=SP52+to:Strada+Comunale+Pievescola+Scorgiano+to:Strada+di+Pian+del+Lago%2FSP101+to:Via+del+Pinone&amp;geocode=FY5clAIdrFWrAA%3BFXi5lAIdDD-qAA%3BFX52lQIdyDeqAA%3BFcxflQIdROerAA%3BFQxdlAIdhlWrAA&amp;hl=it&amp;mra=ltm&amp;dirflg=w&amp;sll=43.301821,11.199703&amp;sspn=0.083576,0.181789&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.317435,11.203651&amp;spn=0.09492,0.149345&amp;z=12" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></div>
<p><a name="crete"></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="#top">top</a> | <a href="#chianti-crete">Dal Chianti alle crete</a> |  <a href="#non-solo-collina">Non solo collina</a> |  <a href="#monte-luco">Monte Luco</a><br />
<a href="#montagnola">Montagnola</a> | <a href="#crete">Le crete Senesi</a> | <a href="#elsa">La val d’Elsa</a> | <a href="#collabora">Collabora</a></p>
<h2>Le Crete Senesi</h2>
<p>Avrei potuto mettere nel percorso solo l&#8217;anello evitando la bretella Costafabbri &#8211; Ville di Corsano, ma l&#8217;ho lasciata appositamente proprio perché è la strada migliore per raggiungere l&#8217;anello da Siena. Le alternative sono infatti la Cassia, fortemente trafficata, e la SP34 che arriva a Radi, interamente a sterro. </p>
<p>Purtroppo non ho avuto occasione di provare questo itinerario, ma mi hanno garantito che è interamente su asfalto e che vale decisamente la pena. </p>
<ul>
<li><em>lunghezza</em>: 53 km</li>
<li><em>distanza da Siena</em>: 1 km</li>
<li><em>dislivello massimo</em>: 240 m</li>
</ul>
<div align="center"><iframe width="425" height="600" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=Strada+Statale+73+di+Ponente%2FSP73bis&amp;daddr=Strada+Provinciale+di+Murlo%2FSP33+to:43.208429,11.433334+to:Strada+Provinciale+23%2FSP23+to:Strada+Statale+73+di+Ponente%2FSP73bis&amp;geocode=Fcq8lAIdCpmsAA%3BFdrkkgIdzB2tAA%3B%3BFUxtkwIdlQatAA%3BFXa7lAIdqpmsAA&amp;hl=it&amp;mra=dme&amp;mrcr=1,2&amp;mrsp=2&amp;sz=13&amp;dirflg=w&amp;sll=43.196917,11.394024&amp;sspn=0.08372,0.181789&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.246203,11.36982&amp;spn=0.150049,0.145912&amp;z=12&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Strada+Statale+73+di+Ponente%2FSP73bis&amp;daddr=Strada+Provinciale+di+Murlo%2FSP33+to:43.208429,11.433334+to:Strada+Provinciale+23%2FSP23+to:Strada+Statale+73+di+Ponente%2FSP73bis&amp;geocode=Fcq8lAIdCpmsAA%3BFdrkkgIdzB2tAA%3B%3BFUxtkwIdlQatAA%3BFXa7lAIdqpmsAA&amp;hl=it&amp;mra=dme&amp;mrcr=1,2&amp;mrsp=2&amp;sz=13&amp;dirflg=w&amp;sll=43.196917,11.394024&amp;sspn=0.08372,0.181789&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.246203,11.36982&amp;spn=0.150049,0.145912&amp;z=12" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></div>
<p><a name="elsa"></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="#top">top</a> | <a href="#chianti-crete">Dal Chianti alle crete</a> |  <a href="#non-solo-collina">Non solo collina</a> |  <a href="#monte-luco">Monte Luco</a><br />
<a href="#montagnola">Montagnola</a> | <a href="#crete">Le crete Senesi</a> | <a href="#elsa">La val d’Elsa</a> | <a href="#collabora">Collabora</a></p>
<h2>Val d&#8217;Elsa</h2>
<p>Questo è un percorso che ha fatto un amico alcuni anni fa. Non c&#8217;è quindi garanzia al 100% che abbia ricostruito il tragitto esattamente, ovvero che le strade siano tutte asfaltate. A voi il verdetto. </p>
<ul>
<li><em>lunghezza</em>: 57 km</li>
<li><em>distanza da Siena</em>: 10 km</li>
</ul>
<div align="center"><iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=Casole+d'Elsa&amp;daddr=Mensano,+Casole+d'Elsa+to:Pievescola,+Casole+d'Elsa+to:Scorgiano,+Monteriggioni+to:Ponte+Santa+Giulia,+Monteriggioni+to:Staggia,+Poggibonsi+to:Abbadia+Isola,+Monteriggioni+to:Lano,+Colle+di+Val+d'Elsa+to:Casole+d'Elsa&amp;geocode=FfFTlQId6IOoACld5rcTwyMqEzHYEvpvFINa6Q%3BFd-2lAIdXbCoACmVjU2IJCEqEzGQ0MGDkywICg%3BFa7glAIdD9qpAClj5KA-byYqEzGA0MGDkywICg%3BFViAlQIdrEWqACn5w7qqhyUqEzHxNFkGkiwIJg%3BFZYDlgIdxuypACklxPEpOSUqEzHBNFkGkiwIJg%3BFT2RlgIdL6GqAClJapqcQjAqEzEwWUZakywICg%3BFQ0PlgIdos-qACkJeFn42S8qEzEhYEkGkiwIJg%3BFXnblQIdTFmpACn_lw3u7SQqEzHyrUoGkiwIJg%3BFfFTlQId6IOoACld5rcTwyMqEzHYEvpvFINa6Q&amp;hl=it&amp;mra=ltm&amp;dirflg=w&amp;sll=43.35614,11.130867&amp;sspn=0.167002,0.363579&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.35614,11.130524&amp;spn=0.174741,0.291824&amp;z=11&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Casole+d'Elsa&amp;daddr=Mensano,+Casole+d'Elsa+to:Pievescola,+Casole+d'Elsa+to:Scorgiano,+Monteriggioni+to:Ponte+Santa+Giulia,+Monteriggioni+to:Staggia,+Poggibonsi+to:Abbadia+Isola,+Monteriggioni+to:Lano,+Colle+di+Val+d'Elsa+to:Casole+d'Elsa&amp;geocode=FfFTlQId6IOoACld5rcTwyMqEzHYEvpvFINa6Q%3BFd-2lAIdXbCoACmVjU2IJCEqEzGQ0MGDkywICg%3BFa7glAIdD9qpAClj5KA-byYqEzGA0MGDkywICg%3BFViAlQIdrEWqACn5w7qqhyUqEzHxNFkGkiwIJg%3BFZYDlgIdxuypACklxPEpOSUqEzHBNFkGkiwIJg%3BFT2RlgIdL6GqAClJapqcQjAqEzEwWUZakywICg%3BFQ0PlgIdos-qACkJeFn42S8qEzEhYEkGkiwIJg%3BFXnblQIdTFmpACn_lw3u7SQqEzHyrUoGkiwIJg%3BFfFTlQId6IOoACld5rcTwyMqEzHYEvpvFINa6Q&amp;hl=it&amp;mra=ltm&amp;dirflg=w&amp;sll=43.35614,11.130867&amp;sspn=0.167002,0.363579&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.35614,11.130524&amp;spn=0.174741,0.291824&amp;z=11" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></div>
<p><a name="collabora"></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="#top">top</a> | <a href="#chianti-crete">Dal Chianti alle crete</a> |  <a href="#non-solo-collina">Non solo collina</a> |  <a href="#monte-luco">Monte Luco</a><br />
<a href="#montagnola">Montagnola</a> | <a href="#crete">Le crete Senesi</a> | <a href="#elsa">La val d’Elsa</a> | <a href="#collabora">Collabora</a></p>
<h2>Collabora</h2>
<p>Questo articolo è ovviamente in divenire. Io non ho avrò molte occasioni di ampliarlo perché nei prossimi tempi sarò lontano dalle terre di Siena. Ma chiunque abbia voglia di collaborare può segnalarmi informazioni aggiuntive sui percorsi già elencati o condividere altri itinerari che vi siano piaciuti, a patto che rispettino poche semplici regole: </p>
<ul>
<li>interamente su asfalto;</li>
<li>evitare il più possibile le strade principali o trafficate;</li>
<li>non troppo lunghi: contando di partire da Siena, orientativamente non più di 100 km.</li>
<p style="text-align: center;"><a href="#top">top</a> | <a href="#chianti-crete">Dal Chianti alle crete</a> |  <a href="#non-solo-collina">Non solo collina</a> |  <a href="#monte-luco">Monte Luco</a><br />
<a href="#montagnola">Montagnola</a> | <a href="#crete">Le crete Senesi</a> | <a href="#elsa">La val d’Elsa</a> | <a href="#collabora">Collabora</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.federicobellucci.net/blog/?feed=rss2&amp;p=846</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nel cuore della Montagnola</title>
		<link>http://www.federicobellucci.net/blog/?p=920</link>
		<comments>http://www.federicobellucci.net/blog/?p=920#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 21:44:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[Montagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Pian del Lago]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobellucci.net/blog/?p=920</guid>
		<description><![CDATA[Puff&#8230; Pant&#8230; Non sono mai stato così felice di vedere un&#8217;antenna della Rai&#8230; Questo è in assoluto il percorso più duro che abbia mai affrontato. Sarà che forse mi mancava la compagnia, o che non ero in condizioni fisiche ottimali, o forse il clima torrido e umido non era proprio l&#8217;ideale, ma fatto sta che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Puff&#8230; Pant&#8230; Non sono mai stato così felice di vedere un&#8217;antenna della Rai&#8230;</p></blockquote>
<p>Questo è in assoluto il percorso più duro che abbia mai affrontato. Sarà che forse mi mancava la compagnia, o che non ero in condizioni fisiche ottimali, o forse il clima torrido e umido non era proprio l&#8217;ideale, ma fatto sta che mi sono dovuto fermare almeno tre volte per riprendere fiato prima di arrivare in cima. </p>
<p>Il percorso l&#8217;ho trovato per la prima volta sul sito dell&#8217;APT <a title="Terre di Siena in bici » Nel cuore della Montagnola" href="http://www.terresienainbici.it/index.php?option=com_search_zoo&#038;view=itinerario_in_bici&#038;id=49&#038;Itemid=18&#038;lang=it">Terre di Siena in Bici</a>, uno dei pochi nei pressi di Siena interamente su asfalto. Ma successivamente mi era stato consigliato anche dalla <a title="BloggUccio » Sul Monte Luco con la donna bionica" href="?p=886">donna bionica</a>. </p>
<p>La Montagnola è da sempre meta ambita per i walkers grazie ai suoi splendidi sentieri boscosi. Ma anche i bikers hanno a disposizione una (ed una sola) strada asfaltata che le gira intorno evitando le strade principali e toccandone quasi la sommità nei pressi di Lucerena (600 m s.l.m). </p>
<p>Per arrivarci sono passato dal lato sud che tocca i 550 m poco dopo Ancaiano per poi riscendere ai 240 di Scorgiano dove rininzia la salita per Lucerena. Quest&#8217;ultimo è il tratto che mi ha maggiormente provato perché ero già un stanco prima di intraprenderlo. Infine, una volta raggiunta la sommità, è quasi tutta discesa fino a Pian del Lago, dove ho dovuto risalire altri 100 metri per arrivare a casa.  </p>
<div align="center"><iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=Via+Giuseppe+Verdi&amp;daddr=SP52+to:Strada+Comunale+Pievescola+Scorgiano+to:SP101+to:Via+Giuseppe+Verdi&amp;geocode=FaRGlQId2tesAA%3BFXGnlAIdzluqAA%3BFX52lQIdyDeqAA%3BFR4GlQIdQlqrAA%3BFaRGlQId2tesAA&amp;hl=it&amp;mra=mr&amp;mrcr=0&amp;dirflg=w&amp;sll=43.312755,11.23028&amp;sspn=0.167122,0.363579&amp;ie=UTF8&amp;t=p&amp;ll=43.320182,11.230087&amp;spn=0.174845,0.291824&amp;z=11&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Via+Giuseppe+Verdi&amp;daddr=SP52+to:Strada+Comunale+Pievescola+Scorgiano+to:SP101+to:Via+Giuseppe+Verdi&amp;geocode=FaRGlQId2tesAA%3BFXGnlAIdzluqAA%3BFX52lQIdyDeqAA%3BFR4GlQIdQlqrAA%3BFaRGlQId2tesAA&amp;hl=it&amp;mra=mr&amp;mrcr=0&amp;dirflg=w&amp;sll=43.312755,11.23028&amp;sspn=0.167122,0.363579&amp;ie=UTF8&amp;t=p&amp;ll=43.320182,11.230087&amp;spn=0.174845,0.291824&amp;z=11" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></div>
<p><span id="more-920"></span><br />
<h3>Dislivello totale</h3>
<p>Stavolta ho voluto anche perder tempo calcolando il dislivello totale. Per farlo ho preso alcuni valori significativi di altimetrie nel tragitto, ho calcolato le differenze da un valore all&#8217;altro, ho eliminato quelle negative e ho fatto la somma. </p>
<p>Risultato: 960 m. </p>
<p>E&#8217; ovviamente approssimato, in particolare per quanto riguarda la mancanza dei numerosi saliscendi che ci sono fra Pievascola e Scorgiano, ma anche abbastanza attendibile. Devo ammettere che, vista la fatica che ho fatto, credevo sarebbe stato più alto&#8230;</p>
<h3>Percorso su Tracks4Bikers</h3>
<p><a href="http://tracks4bikers.com/tracks/show/34119">http://tracks4bikers.com/tracks/show/34119</a></p>
<h3>Statistiche:</h3>
<ul>
<li><em>Tempo</em>: 2 ore e 40 minuti</li>
<li><em>Distanza</em>: 57,4 km</li>
<li><em>Velocità massima</em>: 60,6 Km/h</li>
<li><em>Velocità media</em>: 21,5 Km/h</li>
<li><em>Dislivello massimo</em>: 600m &#8211; 200m = 400m</li>
<li><strong>new!</strong> <em>Dislivello totale</em>: 960m</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.federicobellucci.net/blog/?feed=rss2&amp;p=920</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sul Monte Luco con la donna bionica</title>
		<link>http://www.federicobellucci.net/blog/?p=886</link>
		<comments>http://www.federicobellucci.net/blog/?p=886#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 20:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[Monte Luco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobellucci.net/blog/?p=886</guid>
		<description><![CDATA[U: Ciao Silvia, ti va di andare a fare un giro in bici oggi pomeriggio? S: Certo, dove vuoi andare? U: Mi sarebbe piaciuto andare sul Monte Luco. S: Ah, va bene. Io ci sono stata anche stamattina, passando da Montevarchi. [ndr: 80 km di giro] U: -.- Oggi sono andato in bicicletta con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>U: Ciao Silvia, ti va di andare a fare un giro in bici oggi pomeriggio?</p>
<p>S: Certo, dove vuoi andare?</p>
<p>U: Mi sarebbe piaciuto andare sul Monte Luco.</p>
<p>S: Ah, va bene. Io ci sono stata anche stamattina, passando da Montevarchi. <em>[ndr: 80 km di giro]</em></p>
<p>U: -.-</p></blockquote>
<p>Oggi sono andato in bicicletta con la donna bionica, Silvia per gli amici, che per l&#8217;appunto ha una passione smisurata per il ciclismo. Se tempo e luce lo permettono si sposta sempre in bici, cosa che a Pisa può sembrare naturale, ma a Siena lo è decisamente meno, non solo per i masochistici dislivelli ma anche e sopratutto per la difficoltà di integrarsi nel traffico delle automobili, dato che le strade sono tutte strette e a doppio senso di marcia e le piste ciclabili sono del tutto inesistenti.</p>
<p>Siamo andati sul Monte Luco, la cima più alta raggiungibile nel raggio di 30km da casa mia, che svetta sui dolci colli del Chianti dall&#8217;alto dei suoi 834 metri.  Fortunatamente sono almeno riuscito ad ottenere di percorrere il senso di marcia meno duro con un&#8217;unica lunga salita, mentre nell&#8217;altra direzione avremmo trovato tre salite più brevi ma più intense. Sulla cima, tanto per cambiare, è stata installata una colossale torre di comunicazione affiancata da un mastodontico e orripilante edificio di cemento armato di cui ignoro l&#8217;utilizzo, mentre una fitta vegetazione impedisce di vedere la valle. Ma, poco più in basso, nella strada di ritorno, abbiamo goduto di un paesaggio stupendo, nonostante la foschia tentasse di nasconderlo. </p>
<p>Sono arrivato a casa decisamente in riserva di energie, soprattutto a causa delle salite da fare nell&#8217;ultimo tratto da Pianella fino a casa mia, ma comunque soddisfatto dell&#8217;impresa. Come dice un amico, una di quelle imprese che si fanno volentieri, ma con un adeguato intervallo di tempo fra l&#8217;una e l&#8217;altra. </p>
<div align="center"><iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=Via+Giuseppe+Verdi&amp;daddr=Via+Martin+Luther+King+to:43.443572,11.42149+to:SP73B+to:Via+Martiri+del+Palazzaccio%2FSP73A+to:Via+Giuseppe+Verdi&amp;geocode=FaRGlQId2tesAA%3BFeCClQId2C2uAA%3B%3BFU7-lgIdpHqvAA%3BFQ4OlgIdrHGvAA%3BFaRGlQId2tesAA&amp;hl=it&amp;mra=dme&amp;mrcr=1,2&amp;mrsp=2&amp;sz=13&amp;dirflg=w&amp;sll=43.43734,11.471958&amp;sspn=0.083389,0.181789&amp;ie=UTF8&amp;t=p&amp;ll=43.399061,11.423721&amp;spn=0.174617,0.291824&amp;z=11&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Via+Giuseppe+Verdi&amp;daddr=Via+Martin+Luther+King+to:43.443572,11.42149+to:SP73B+to:Via+Martiri+del+Palazzaccio%2FSP73A+to:Via+Giuseppe+Verdi&amp;geocode=FaRGlQId2tesAA%3BFeCClQId2C2uAA%3B%3BFU7-lgIdpHqvAA%3BFQ4OlgIdrHGvAA%3BFaRGlQId2tesAA&amp;hl=it&amp;mra=dme&amp;mrcr=1,2&amp;mrsp=2&amp;sz=13&amp;dirflg=w&amp;sll=43.43734,11.471958&amp;sspn=0.083389,0.181789&amp;ie=UTF8&amp;t=p&amp;ll=43.399061,11.423721&amp;spn=0.174617,0.291824&amp;z=11" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></div>
<ul>
<li><em>Tempo</em>: 3 ore e 11 minuti</li>
<li><em>Distanza</em>: 68,46 km</li>
<li><em>Velocità massima</em>: 65,9 Km/h</li>
<li><em>Velocità media</em>: 21,4 Km/h</li>
<li><em>Dislivello massimo</em>: 790m &#8211; 200m = 590m</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.federicobellucci.net/blog/?feed=rss2&amp;p=886</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intrappolato a San Rocco a Pilli</title>
		<link>http://www.federicobellucci.net/blog/?p=854</link>
		<comments>http://www.federicobellucci.net/blog/?p=854#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 20:16:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[Pian del Lago]]></category>
		<category><![CDATA[San Rocco a Pilli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobellucci.net/blog/?p=854</guid>
		<description><![CDATA[Dopo il bel giro di mercoledì in cui ho toccato Brolio e Montaperti ed è andato (quasi) liscio come l&#8217;olio, stavolta mi sono nuovamente scontrato con le strade bianche. In particolare nella zona di San Rocco a Pilli, dove forse preferiscono spostarsi a cavallo su strade a sterro piuttosto che in auto su asfalto&#8230; Fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_855" class="wp-caption alignright" style="width: 191px"><a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=Via+Giuseppe+Verdi&amp;daddr=Strada+sconosciuta+to:Via+Corsano+Grotti%2FSP46+to:Via+Giuseppe+Verdi&amp;geocode=FT5GlQIdYtmsAA%3BFXOdkwIdtXmrAA%3BFSqQkwId5PWsAA%3BFTBGlQIdltmsAA&amp;hl=it&amp;mra=ls&amp;dirflg=w&amp;sll=43.282704,11.225281&amp;sspn=0.334408,0.727158&amp;ie=UTF8&amp;z=12"><img class="size-full wp-image-855" title="Google Maps » Siena - San Rocco - Stigliano - Ville di Corsano" src="http://www.federicobellucci.net/blog/wp-content/uploads/2010/08/SanRocco-Stigliano-VilleDiCorsano.png" alt="Itinerario Siena - San Rocco - Stigliano - Ville di Corsano" width="181" height="318" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;itinerario originale</p></div>Dopo il <a title="Google Maps » Itinerario dal Chianti alle Crete" href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Via+Nazareno+Orlandi&amp;daddr=43.353893,11.415482+to:Localit%C3%A0+Colle%2FSP114B+to:Localit%C3%A0+Brolio+to:Strada+Comunale+di+San+Laurentino+in+Localit%C3%A0+Ponte+a+Bozzone+to:SP111a+to:Via+Aretina+to:Strada+di+Presciano+to:Via+Nazareno+Orlandi&amp;geocode=Fd5IlQId1tusAA%3B%3BFaJvlgIdZm2uAA%3BFfxzlgIdc-auAA%3BFXcQlgIdPtauAA%3BFSwjlQId6nCuAA%3BFbOhlAIdnhOuAA%3BFbCslAIdKwCuAA%3BFd5IlQId1tusAA&amp;hl=it&amp;mra=dme&amp;mrcr=0,1&amp;mrsp=1&amp;sz=12&amp;via=7&amp;dirflg=w&amp;sll=43.355395,11.3967&amp;sspn=0.167004,0.363579&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.355395,11.3967&amp;spn=0.174743,0.291824&amp;z=11">bel giro di mercoledì in cui ho toccato Brolio e Montaperti</a> ed è andato (quasi) liscio come l&#8217;olio, stavolta mi sono nuovamente scontrato con le strade bianche. In particolare nella zona di San Rocco a Pilli, dove forse preferiscono spostarsi a cavallo su strade a sterro piuttosto che in auto su asfalto&#8230;</p>
<p>Fatto sta che poco a sud di San Rocco sono arrivato ad una graziosa pianura che mi avrebbe dovuto condurre fino a Bagnaia passando per Stigliano (punto B della cartina a destra) e in cui mi stavo già esaltando di poter tenere un buon ritmo. Ma, dopo neanche un chilometro, arrivo ad un incrocio in cui entrambe le diramazioni diventano a sterro, <a href="?p=819" title="BloggUccio » Olympia goes to Siena">di nuovo</a>! E pensare che mi sarebbe andata bene una qualunque delle due per il mio itinerario&#8230;</p>
<p>La cosa grave è che la cartina della provincia che ho comprato appositamente per individuare in anticipo le strade a sterro, nonché l&#8217;unica che si trovi in libreria con una scala di 1:100000, si è rivelata inaffidabile. Ora non mi rimane che passare alle cartine ancora più dettagliate del <acronym title="Club Alpino Italiano">CAI</acronym>, che però non inquadrano tutta la provincia ma solo una zona (Chianti, Crete senesi, Montagnola&#8230;)</p>
<p>Comunque, dopo essermi girato tutte le strade di San Rocco alla ricerca di una strada asfaltata per poter procedere ad est (ovviamente evitando la statale Siena-Grosseto, mi sono arreso ripiegando ad ovest, verso Ampugnano, su strade che conoscevo molto bene e che passavano da Ampugnano, Lecceto e Pian del Lago. Ma soprattutto dove ho affrontato la terribile salita che porta alla Tognazza, talmente dura che, stanco com&#8217;ero, non ce l&#8217;ho fatta a farla tutta d&#8217;un fiato.</p>
<p>Ecco il giro effettivo, leggermente approssimato dato che in Google Maps non ci sono segnate tutte le strade:</p>
<div align="center"><iframe width="440" height="500" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=Via+Giuseppe+Verdi&amp;daddr=Strada+sconosciuta+to:Via+Poggetto+to:SS223+to:Via+del+Castello+to:Strada+sconosciuta+to:SP105+to:Strada+del+Pian+del+Lago%2FSP101+to:Via+Giuseppe+Verdi&amp;geocode=FZBGlQIdJtisAA%3BFaGikwId7HurAA%3BFZoGlAIdXTCsAA%3BFafUkwId3CasAA%3BFWLpkwIdHDesAA%3BFaPckwIdz1qsAA%3BFZg_lAIdt6yrAA%3BFYsKlQIdiemrAA%3BFZVGlQIdFNisAA&amp;hl=it&amp;mra=ls&amp;dirflg=w&amp;sll=43.335729,11.342783&amp;sspn=0.020882,0.045447&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.287703,11.283646&amp;spn=0.124956,0.151062&amp;z=12&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Via+Giuseppe+Verdi&amp;daddr=Strada+sconosciuta+to:Via+Poggetto+to:SS223+to:Via+del+Castello+to:Strada+sconosciuta+to:SP105+to:Strada+del+Pian+del+Lago%2FSP101+to:Via+Giuseppe+Verdi&amp;geocode=FZBGlQIdJtisAA%3BFaGikwId7HurAA%3BFZoGlAIdXTCsAA%3BFafUkwId3CasAA%3BFWLpkwIdHDesAA%3BFaPckwIdz1qsAA%3BFZg_lAIdt6yrAA%3BFYsKlQIdiemrAA%3BFZVGlQIdFNisAA&amp;hl=it&amp;mra=ls&amp;dirflg=w&amp;sll=43.335729,11.342783&amp;sspn=0.020882,0.045447&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.287703,11.283646&amp;spn=0.124956,0.151062&amp;z=12" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></div>
<p>Statistiche:</p>
<ul>
<li><em>Tempo</em>: 2 ore e 5 minuti</li>
<li><em>Distanza</em>: 47,64 km</li>
<li><em>Velocità massima</em>: 54,6 Km/h</li>
<li><em>Velocità media</em>: 22,8 Km/h</li>
<li><em>Dislivello massimo</em>: 370m &#8211; 200m = 170m</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.federicobellucci.net/blog/?feed=rss2&amp;p=854</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Olympia goes to Siena</title>
		<link>http://www.federicobellucci.net/blog/?p=819</link>
		<comments>http://www.federicobellucci.net/blog/?p=819#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 20:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti]]></category>
		<category><![CDATA[Siena]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobellucci.net/blog/?p=819</guid>
		<description><![CDATA[Visto che ormai stiamo insieme da più di un mese, ho portato Olympia a conoscere la mia famiglia. Dopo qualche frase di rito tipo &#8220;Com&#8217;è bella!&#8221; o &#8220;Ma non sarà troppo alta?&#8221; e anche &#8220;Quanto l&#8217;hai pagata?&#8221;, abbiamo deciso di andarcene da soli a fare un giro per le campagne senesi. Non conosco molto le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.federicobellucci.net/blog/wp-content/uploads/2010/08/cipressi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-823" title="cipressi" src="http://www.federicobellucci.net/blog/wp-content/uploads/2010/08/cipressi.jpg" alt="Paesaggio senese" width="390" height="244" /></a></p>
<p>Visto che ormai stiamo insieme da più di un mese, ho portato Olympia a conoscere la mia famiglia. Dopo qualche frase di rito tipo &#8220;Com&#8217;è bella!&#8221; o &#8220;Ma non sarà troppo alta?&#8221; e anche &#8220;Quanto l&#8217;hai pagata?&#8221;, abbiamo deciso di andarcene da soli a fare un giro per le campagne senesi.</p>
<p>Non conosco molto le strade di Siena perché ho preso la patente a 20 anni e a 23 sono migrato a Pisa.<br />
Inoltre sono troppo orgoglioso per informarmi presso degli esperti sugli itinerari da fare in bici. Preferisco cercarli da solo usando il mio strumento preferito, Google Maps, che da un po&#8217; ho scoperto avere anche le curve di livello per studiare le altimetrie.</p>
<p>Così ho selezionato un anello che passasse da casa mia estendendosi verso nord per una cinquantina di chilometri. Poiché passava per strade regionali e provinciali (segnate in giallo da Google) che sono piuttosto strette e trafficate, ho provato a fare la furbata di restringerlo passando quasi solo per strade comunali (che invece Google segna in bianco) e accorciandolo a 45 km.</p>
<p><span id="more-819"></span></p>
<div id="attachment_821" class="wp-caption alignright" style="width: 285px"><a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=Via+Giuseppe+Verdi,+7,+53100+Siena+SI&amp;daddr=Localit%C3%A0+Ama%2FSP114a+to:SP102+to:Via+Giuseppe+Verdi&amp;hl=it&amp;geocode=FUJGlQIdFNmsACn9fcDc2ywqEzHUySqRxdDg-Q%3BFUD5lgIdwtCtAA%3BFRbOlgIdGCatAA%3BFepGlQIdwtasAA&amp;mra=ls&amp;dirflg=w&amp;sll=43.301196,11.548004&amp;sspn=0.167153,0.363579&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.400807,11.360893&amp;spn=0.166879,0.363579&amp;z=12"><img class="size-full wp-image-821 " title="Percorso originale" src="http://www.federicobellucci.net/blog/wp-content/uploads/2010/08/Geggiano-Galenda-Sanfedele-Corsignano.jpg" alt="Siena-Geggiano-Galenda-Sanfedele-Corsignano" width="275" height="555" /></a><p class="wp-caption-text">Il percorso stabilito</p></div>
<p>Dopo aver perso la prima svolta a Ponte a Bozzone &#8211; poco male dato che ce n&#8217;era una seconda pochi chilometri dopo a San Giovanni a Cerreto &#8211; vengo ripagato del mio azzardo, entrando in una strada bella da mozzare il fiato, in cui le automobili sono mostri d&#8217;acciaio più unici che rari.<br />
La strada si snoda fra i fianchi di alcuni colli, passando in mezzo a campi di grano, viti e di ulivi, separati dalle pennellate malinconiche dei cipressi, mentre sotto il cielo dorato dal sole che inizia a calare, occhieggia l&#8217;elegante profilo di Siena. Incontro enormi casolari ristrutturati e tirati a lustro, protetti dall&#8217;ombra dei platani. Passo accanto a piccole case di mattoni nascoste in boschi di querce, i cui oziosi &#8211; almeno nella mia idillica visione &#8211; abitanti mi scrutano sorridendo mentre dondolano sulle loro amache. Ascolto i suoni e i silenzi della campagna, mentre mi riempio i polmoni delle sue pungenti fraganze.</p>
<p>Quando a un certo punto, passata Pievasciata, arrivo ad un bivio un po&#8217; diverso da quanto mi aspettavo. A sinistra Vagliagli e a destra San Sano e Castellina Scalo. Consultando la mia cartina (snapshot di Google Maps) deduco che la strada a sinistra (non segnata nella mia mappa) taglia l&#8217;anello diametralmente accorciando il mio percorso, quindi prendo a destra.<br />
Dopo un paio di poggi, inizia una ripida discesa. Urca se è ripida! Caspita che curva a gomito non segnalata! Cosa vedo laggiù? Noo!!! Frena, frena, FRENA!!!<br />
Ma porc&#8230;.!!! Com&#8217;è possibile che la strada di punto in bianco diventi a sterro? E per di più dopo tutta questa discesa! Che faccio? Proseguo in bici rischiando di scivolare e rompermi l&#8217;osso del collo? Scendo a piedi aspettando che rinizi la parte asfaltata? Non riesco a vedere il sentiero che curva dietro a un gruppo ad un pezzo di bosco, quindi non ho idea di quanto prosegua.</p>
<p>Così scelgo l&#8217;opzione più sicura. Torno al bivio riscalando la collina, scegliendo stavolta la strada di sinistra.</p>
<p>Orrore! Dopo pochi chilometri diventa a sterro pure questa! Poiché gli umani, discendenti dalle scimmie, apprendono meglio dagli errori che dai successi, stavolta preferisco proseguire. Col cavolo che mi arrendo e torno indietro!<br />
Tanto il cartello diceva &#8220;Vagliagli 5&#8243; e a Vagliagli sono sicuro che le strade siano asfaltate. O forse diceva 15?</p>
<p>Proseguo lentissimo a 8-12 km/h per evitare di scivolare e per paura di forare le delicatissime gomme. Fortunatamente la strada era tutta in salita, perché se fosse stata in discesa avrei dovuto consumare i freni. Incontro solo un BMW che mi impolvera come una torta paradiso, una podista tedesca e un ciclista in montain bike che sfreccia in discesa a tutta birra, forte dei suoi copertoni larghi e tassellati.<br />
Il conta-chilometri scorre lentissimo. Quando ormai perdo le speranze e decido di tornare indietro, vedo un cartello di &#8220;STOP 150m&#8221; che riaccende le mie speranze. Finalmente sono arrivato dall&#8217;altra parte dell&#8217;anello a 1 km da Vagliagli.</p>
<p>Abbandono il mio progetto (il sole comincia a essere basso) e inizio una lunghissima discesa che non ha troppo da invidiare a quella fatta per scendere dal Monte Serra. Una nuova salita ripidissima e in men che non si dica sono a Siena, sano e salvo.</p>
<p>Ecco come è andata effettivamente:</p>
<div align="center"><iframe width="380" height="380" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Via+Giuseppe+Verdi,+7,+53100+Siena+SI&amp;daddr=SS408+to:Strada+sconosciuta+to:SP102+to:Strada+sconosciuta+to:Via+Giuseppe+Verdi&amp;geocode=FUJGlQIdFNmsACn9fcDc2ywqEzHUySqRxdDg-Q%3BFdt5lQIdTuStAA%3BFQpNlgIdJtOtAA%3BFfonlgIdmSWtAA%3BFfxhlQIdPoisAA%3BFepGlQIdwtasAA&amp;hl=it&amp;mra=ls&amp;via=4&amp;dirflg=w&amp;sll=43.404554,11.391782&amp;sspn=0.03835,0.089693&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.372363,11.355057&amp;spn=0.094834,0.130119&amp;z=12&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Via+Giuseppe+Verdi,+7,+53100+Siena+SI&amp;daddr=SS408+to:Strada+sconosciuta+to:SP102+to:Strada+sconosciuta+to:Via+Giuseppe+Verdi&amp;geocode=FUJGlQIdFNmsACn9fcDc2ywqEzHUySqRxdDg-Q%3BFdt5lQIdTuStAA%3BFQpNlgIdJtOtAA%3BFfonlgIdmSWtAA%3BFfxhlQIdPoisAA%3BFepGlQIdwtasAA&amp;hl=it&amp;mra=ls&amp;via=4&amp;dirflg=w&amp;sll=43.404554,11.391782&amp;sspn=0.03835,0.089693&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.372363,11.355057&amp;spn=0.094834,0.130119&amp;z=12" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small>
</div>
<p>Col senno di poi, avrei dovuto proseguire la prima strada a sterro, che era solo di 1 km, anziché i 3,5 km dell&#8217;altra strada, ma purtroppo non sono nato indovino&#8230;</p>
<p>Statistiche:</p>
<ul>
<li><em>Tempo</em>: 1 ora e 38 minuti</li>
<li><em>Distanza</em>: 34 km</li>
<li><em>Velocità massima</em>: 59,2 Km/h</li>
<li><em>Velocità media</em>: 20,8 Km/h</li>
<li><em>Dislivello massimo</em>: 480m &#8211; 230m = 250m</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.federicobellucci.net/blog/?feed=rss2&amp;p=819</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Monte Serra</title>
		<link>http://www.federicobellucci.net/blog/?p=812</link>
		<comments>http://www.federicobellucci.net/blog/?p=812#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 15:57:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Monte Serra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobellucci.net/blog/?p=812</guid>
		<description><![CDATA[Anche se ultimamente questo blog non parla d&#8217;altro, sappiate che mi sono trattenuto sulle pubblicazioni di imprese ciclistiche. Cerco infatti di riportare solo le più significative. Bene, quella di oggi non era proprio una mission impossibile, ma era comunque degna di nota, quindi vi tocca sorbirvela. (Tra l&#8217;altro agli amici che ho in comune con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se ultimamente questo blog non parla d&#8217;altro, sappiate che mi sono trattenuto sulle pubblicazioni di imprese ciclistiche. Cerco infatti di riportare solo le più significative. </p>
<p>Bene, quella di oggi non era proprio una mission impossibile, ma era comunque degna di nota, quindi vi tocca sorbirvela. (Tra l&#8217;altro agli amici che ho in comune con <a title="pedali e pensieri" href="http://granburrone.blogsite.org/2010/07/pedali-e-pensieri/">Ivan</a> toccherà sorbirsela due volte). </p>
<p>Stamattina di buon ora, o quasi, ho infatti scalato insieme ad Olympia e ad Ivan, il mio guru cicilistico, i 915 metri del Monte Serra. Beh, in effetti non siamo arrivati così in alto, perché la vetta del monte è occupata dalle antenne Rai e la strada che vi è accede è chiusa al pubblico. Ma, armati di pazienza e tanta tenacia, siamo comunque arrivati a dei dignitosissimi 810 metri. </p>
<p>Proprio pochi giorni fa il mio collega di ufficio del CNR che si è laureato a luglio (beato lui!) mi diceva che era stato a farsi un giro con la sua nuova Vespa fiammante dell&#8217;89 dalle parti di Calci. E che, provando a inerpicarsi su per il Monte Serra, la sua Vespina si era arresa alla prima salita ripida. Una bella soddisfazione battere in potenza una Vespa!</p>
<p>Tra l&#8217;altro il temporale di giovedì, ci ha concesso un&#8217;aria estremamente limpida, che ci ha permesso di spingere i nostri sguardi su Pisa, Livorno e oltre la costa, fino all&#8217;isola d&#8217;Elba. Si poteva persino distinguere la cupola del Battistero di Piazza dei Miracoli e la forma storta e tozza della Torre!</p>
<div align="center"><iframe align="center" width="400" height="260" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=Via+24+Maggio,+65,+56123+Pisa+PI&amp;daddr=Via+Ugo+Rindi+to:Legnaia,+San+Giuliano+Terme+to:Via+O.+Brogiotti%2FSP56+to:Strada+sconosciuta+to:Buti+to:Via+Provinciale+Vicarese%2FSP2+to:Via+Toniolo+to:Via+Provinciale+Calcesana%2FSP2+to:Via+Fabio+Filzi+to:Via+24+maggio,+65,+pisa&amp;geocode=FVdGmwIdb7GeACklgp1TqZHVEjEWfRil5c-4Qg%3BFfY1mwIdhrOeAA%3BFQpLmwIdViyfACkNbPUh05HVEjHxuEoGkiwIJg%3BFRQ3mwIdP3igAA%3BFUajmwIdYPSgAA%3BFXQ4mwId0pKhACmPtCqtWojVEjF6CwbYCffoDQ%3BFQ-hmgIdMHqhAA%3BFaT5mgIda-ifAA%3BFWQmmwId_EqfAA%3BFTdAmwId87eeAA%3BFVdGmwIdb7GeACklgp1TqZHVEjEWfRil5c-4Qg&amp;hl=it&amp;mra=ls&amp;via=1,9&amp;dirflg=w&amp;sll=43.742887,10.544429&amp;sspn=0.020742,0.045447&amp;ie=UTF8&amp;t=p&amp;ll=43.730422,10.49881&amp;spn=0.129004,0.275345&amp;z=11&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Via+24+Maggio,+65,+56123+Pisa+PI&amp;daddr=Via+Ugo+Rindi+to:Legnaia,+San+Giuliano+Terme+to:Via+O.+Brogiotti%2FSP56+to:Strada+sconosciuta+to:Buti+to:Via+Provinciale+Vicarese%2FSP2+to:Via+Toniolo+to:Via+Provinciale+Calcesana%2FSP2+to:Via+Fabio+Filzi+to:Via+24+maggio,+65,+pisa&amp;geocode=FVdGmwIdb7GeACklgp1TqZHVEjEWfRil5c-4Qg%3BFfY1mwIdhrOeAA%3BFQpLmwIdViyfACkNbPUh05HVEjHxuEoGkiwIJg%3BFRQ3mwIdP3igAA%3BFUajmwIdYPSgAA%3BFXQ4mwId0pKhACmPtCqtWojVEjF6CwbYCffoDQ%3BFQ-hmgIdMHqhAA%3BFaT5mgIda-ifAA%3BFWQmmwId_EqfAA%3BFTdAmwId87eeAA%3BFVdGmwIdb7GeACklgp1TqZHVEjEWfRil5c-4Qg&amp;hl=it&amp;mra=ls&amp;via=1,9&amp;dirflg=w&amp;sll=43.742887,10.544429&amp;sspn=0.020742,0.045447&amp;ie=UTF8&amp;t=p&amp;ll=43.730422,10.49881&amp;spn=0.129004,0.275345&amp;z=11" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></div>
<p><em>Un&#8217;ultima chicca per i tecno-geek. </em></p>
<p>Da quando ho iniziato ad andare in bici mi sono sempre chiesto se non ci fosse in rete un servizio per valutare le altimetrie dei percorsi che vorrei fare. Avevo notato in Google Maps la voce &#8220;Rilievi&#8221; sotto il pulsante in alto &#8220;Altro&#8221; ma mi era sembrato che si limitasse a visualizzare una diversa immagine che mettesse in risalto i rilievi. (Vi ricordate i vecchi mappamondi 3D?)</p>
<p>E invece, zoommando, mi sono accorto che &#8211; meraviglia!!! &#8211; sulle curve di livello ci sono anche le altimetrie! E tanto più zoommi e tanto più sono dettagliate!<br />
Grazie Google! Sei sempre un passo avanti alle nostre aspettative.</p>
<p>Infine le immancabili statistiche: </p>
<ul>
<li><em>Tempo</em>: 2 ore e 48 minuti </li>
<li><em>Distanza</em>: 63 km</li>
<li><em>Velocità massima</em>: 61,4 Km/h</li>
<li><em>Velocità media</em>: 22,5 Km/h</li>
<li><em>Dislivello</em>: 800 m</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.federicobellucci.net/blog/?feed=rss2&amp;p=812</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sempre più su!</title>
		<link>http://www.federicobellucci.net/blog/?p=764</link>
		<comments>http://www.federicobellucci.net/blog/?p=764#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 21:03:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[Abetone]]></category>
		<category><![CDATA[pazzia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobellucci.net/blog/?p=764</guid>
		<description><![CDATA[Aveva ragione Ivan a dire che anch&#8217;io avrei scritto la mia versione della storia, perché questa è proprio una di quelle avventure che vale la pena di essere scritta due volte. Terza uscita con Olympia. Ormai possiamo dire di essere una coppia fissa. E come tale, siamo andati in gita in montagna con due amici, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Aveva ragione Ivan a <a href="http://granburrone.blogsite.org/2010/07/i-ciclisti-che-fecero-la-follia/" title="i ciclisti che fecero… la follia">dire che anch&#8217;io avrei scritto la mia versione della storia</a>, perché questa è proprio una di quelle avventure che vale la pena di essere scritta due volte.</p></blockquote>
<p>Terza uscita con <a href="?p=741" title="BloggUccio » Olympia">Olympia</a>.</p>
<p>Ormai possiamo dire di essere una coppia fissa. E come tale, siamo andati in gita in montagna con due amici, Ivan e Paolo, e le due rispettive (bici).</p>
<p>L&#8217;obiettivo era estremamente impegnativo: 1300 metri di altitudine per circa 40 km di percorso, più ritorno. Di certo non una gita adatta ad uno che ha la bici da una settimana e ha fatto solo due uscite da 40 km in pianura.</p>
<p>Il giorno prima mi sembrava di dover andare in guerra, anziché in gita. Avevo paura di non riuscire ad arrivare in cima e di fare da palla al piede ai miei compagni. Avevo persino paura della discesa, che non avevo mai affrontato. Ma la mia Olympia scalpitava e così ho deciso di accontentarla.</p>
<p style="text-align: center;">
<iframe width="450" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Piazzale+Europa&amp;daddr=Via+Brennero%2FSS12+to:Pian+Degli+Ontani%2FA,+Cutigliano,+Italia+to:Via+Ludovica%2FSP2+to:43.849137,10.499539+to:Viale+Giosu%C3%A8+Carducci+to:Via+Benedetto+Cairoli&amp;geocode=FRBxnwIdDAKhAA%3BFXpVoQId_DGjAA%3BFWP0oAIdkKajACnngo7G7JsqEzFvHiDi7Sp1lQ%3BFSQsngIdUqOgAA%3B%3BFbf1nAIdqCOgAA%3BFQjqnAId3FCgAA&amp;hl=en&amp;mra=dpe&amp;mrcr=1&amp;mrsp=4&amp;sz=15&amp;via=1,3,4,5&amp;sll=43.849106,10.517349&amp;sspn=0.021633,0.055747&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.986886,10.660858&amp;spn=0.345828,0.619354&amp;z=10&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Piazzale+Europa&amp;daddr=Via+Brennero%2FSS12+to:Pian+Degli+Ontani%2FA,+Cutigliano,+Italia+to:Via+Ludovica%2FSP2+to:43.849137,10.499539+to:Viale+Giosu%C3%A8+Carducci+to:Via+Benedetto+Cairoli&amp;geocode=FRBxnwIdDAKhAA%3BFXpVoQId_DGjAA%3BFWP0oAIdkKajACnngo7G7JsqEzFvHiDi7Sp1lQ%3BFSQsngIdUqOgAA%3B%3BFbf1nAIdqCOgAA%3BFQjqnAId3FCgAA&amp;hl=en&amp;mra=dpe&amp;mrcr=1&amp;mrsp=4&amp;sz=15&amp;via=1,3,4,5&amp;sll=43.849106,10.517349&amp;sspn=0.021633,0.055747&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.986886,10.660858&amp;spn=0.345828,0.619354&amp;z=10" style="color:#0000FF;text-align:left">View Larger Map</a></small></p>
<p><span id="more-764"></span></p>
<h2>Partenza</h2>
<p>Partendo alle 7:50 da Pisa San Rossore arriviamo in treno alle 8:50 a Bagni di Lucca (150 m s.l.m.) dove inizia la nostra lunga marcia. Per alcuni chilometri il terreno è poco scosceso, ma ben presto iniziano le vere salite.</p>
<p>Ivan fa sfoggio del suo allenamento intensivo e la prende subito agile lasciandoci indietro. Io sento di poter dare di più ma evito di strafare quindi lo lascio andare. Ma quando ci riuniamo, decido di mettere in pratica il consiglio di Paolo &#8211; &#8220;è bene andare alla velocità che ti senti di fare&#8221; &#8211; e di accelerare quindi un po&#8217;, provando gusto nello scoprire che riesco a star dietro al mio sherpa.</p>
<p>Dopo circa due ore di viaggio ci troviamo a Cutigliano, dove dobbiamo decidere se procedere a sinistra, inerpicandoci in una breve ma ripidissima serie di tornanti che portano alla nostra destinazione, Pian degli Ontani, o a destra, verso l&#8217;Abetone, allungando il tragitto di una decina di chilometri e raggiungendo un&#8217;altitudine di 1300 metri. In un&#8217;ondata di ma<em>(so)</em>chismo scegliamo la seconda via.</p>
<p>Se finora la salita era stata dura, adesso lo diventava ancora di più. Inoltre mezzogiorno era passato da un pezzo e, a dispetto dell&#8217;altitudine, faceva molto caldo. La stanchezza, il caldo e la fame cominciano quindi a farsi sentire.</p>
<p>I tratti quasi pianeggianti spariscono del tutto, non consentendoci più di rilassare la pedalata e costringendoci a tenere quasi sempre il rapporto più corto. I miei due compagni rallentano notevolmente il passo, talvolta anche al di sotto degli 8 km/h. Essendo forniti di pedali e scarpe con agganci, loro possono usufruire anche della spinta erogata durante la risalita del piede. Io invece, per evitare di muovermi &#8220;a scatti&#8221;, sono costretto a stare sopra gli 8 km/h e a staccarmi dal gruppo.</p>
<p>Quando arriviamo finalmente al secondo bivio per Pian degli Ontani, un&#8217;ultima ripidissima salita, ci conduce ad un pianoro su cui una lapide di pietra proclama il raggiunto obiettivo dei 1300 metri.</p>
<p>Dopodiché una rapida e dissestata discesa, che ci è costata una camera d&#8217;aria, ci porta ai 900 metri di Pian degli Ontani, dove possiamo finalmente rifocillarci e riposarci.</p>
<p>Certo, non posso dire che sia stata una passeggiata, ma lungi dal dire che fosse un&#8217;impresa al di fuori delle mie possibilità.</p>
<h2>Ritorno</h2>
<p>Alle 5 del pomeriggio ripartiamo con la minaccia, fortunatamente infondata, di un&#8217;acquazzone estivo.</p>
<p>Prendiamo la strada breve, evitando quindi l&#8217;unico tratto in salita e iniziamo una lunga e quasi ininterrotta discesa che ci porterà fino a La Lima.</p>
<p>Paolo si mostra il più intraprendente, gettandosi al massimo della velocità e azzardando anche alcuni sorpassi, con Ivan che gli corre dietro a breve distanza.</p>
<p><img class="alignright" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="Ponte del Diavolo" src="http://www.ctp-mediavalle-garfagnana.it/www.stefano/ponte%20del%20diavolo.jpg" alt="Ponte del Diavolo" width="286" height="215" /></p>
<p>Mi ci vuole qualche minuto a prendere confidenza con il mezzo a queste velocità ma, pur sempre con il culino stretto stretto, inizio a prenderci gusto e a correr dietro ai miei folli compagni.</p>
<p>Dopo la discesa ci godiamo una bella pausa-tramonto al Ponte della Maddalena, meglio noto come Ponte del Diavolo, dove decidiamo di proseguire fino a Lucca piuttosto che fermarci a Bagni di Lucca, per evitare di aspettare il treno per un&#8217;ora e mezza. Quest&#8217;ultimo è certamente il tratto più faticoso del ritorno, soprattutto perché eravamo ormai esausti, ma anche perché a momenti è battuto da un impetuoso vento contrario, che continua a raschiare il fondo delle nostre energie residue.</p>
<p>Finalmente alle 8 arriviamo alla stazione di Lucca, dove ci mangiamo il gelato più godereccio di tutta la mia vita.</p>
<h2>Postumi</h2>
<p>Contrariamente a quanto credevo, sono uscito quasi indenne da questa avventura. L&#8217;unico problema serio è un fastidioso quanto inatteso formicolio all&#8217;anulare e mignolo della mano sinistra che persiste immutato a distanza di due giorni. Sembra sia un problema comune tra i ciclisti, specialmente di mountain bike, dovuto alla compressione prolungata e/o violenta del nervo ulnare, come mostrato nella seguente immagine pubblicata proprio da un produttore di manopole specializzato nel risolvere questo problema.</p>
<p><a title="Ergon Bike Ergonomics" href="http://www.ergon-bike.com/it/it/ergonomics"><img class="aligncenter size-full wp-image-767" title="ergon" src="http://www.federicobellucci.net/blog/wp-content/uploads/2010/07/ergon.png" alt="Ergon Bike Ergonomics" width="556" height="314" /></a></p>
<h2>Percorso su Tracks4Bikers</h2>
<p><a href="http://tracks4bikers.com/tracks/show/34117">http://tracks4bikers.com/tracks/show/34117</a></p>
<h2>Statistiche</h2>
<p>Bagni di Lucca &#8211; Pian Degli Ontani: </p>
<ul>
<li><em>Tempo</em>: 3 ore</li>
<li><em>Distanza</em>: 48,46 km</li>
<li><em>Velocità massima</em>: 59,2 Km/h</li>
<li><em>Velocità media</em>: 16,1 Km/h</li>
</ul>
<p>Pian degli Ontani &#8211; Lucca</p>
<ul>
<li><em>Tempo</em>: 1 ora e 58 minui</li>
<li><em>Distanza</em>: 60 km</li>
<li><em>Velocità massima</em>: 61 Km/h</li>
<li><em>Velocità media</em>: 30,8 Km/h</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.federicobellucci.net/blog/?feed=rss2&amp;p=764</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Olympia</title>
		<link>http://www.federicobellucci.net/blog/?p=741</link>
		<comments>http://www.federicobellucci.net/blog/?p=741#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 21:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[pazzia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobellucci.net/blog/?p=741</guid>
		<description><![CDATA[Recentemente ho aggiunto un&#8217;altra pagina al mio libro delle follie. Da tempo desideravo una bici buona che mi consentisse, oltre che di usarla negli spostamenti quotidiani, di poter fare qualche gita fuori porta. Ma, vuoi per la spesa, vuoi per la paura dell&#8217;assai probabile furto, vuoi infine per l&#8217;impossibilità di tenerla al chiuso al riparo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente ho aggiunto un&#8217;altra pagina al mio libro delle follie.</p>
<p>Da tempo desideravo una bici buona che mi consentisse, oltre che di usarla negli spostamenti quotidiani, di poter fare qualche gita fuori porta. Ma, vuoi per la spesa, vuoi per la paura dell&#8217;assai probabile furto, vuoi infine per l&#8217;impossibilità di tenerla al chiuso al riparo dall&#8217;umidità, ho sempre rinunciato all&#8217;idea.</p>
<p>Quando ha cominciato ad aleggiare la possibilità di andare a fare 4 giorni di <a title="Cicloturismo in Trentino" href="http://www.viaggiareinbici.it/giro_del_trentino.htm">cicloturismo in Trentino</a>, ho cominciato a rivalutare l&#8217;idea. Ma stavolta orientandomi non più su una citybike, ma su una bicicletta da turismo, ovvero una bici che fosse abbastanza leggera e veloce ma un po&#8217; più comoda di una bici prettamente da corsa. Così, con la scusa di evitare l&#8217;oneroso noleggio della bici (80 euro) per andare in Trentino, ho deciso di prendere al volo l&#8217;occasione e di fare questa piccola follia.</p>
<p>Detto così sembra facile ma per mitigare tra risparmio e qualità ho cercato molto a lungo, tra nuovo e usato, on line e on site&#8230; finché un giorno passando da Parra, non ho visto <em>Olympia</em>, ed è stato subito amore&#8230;</p>
<div id="attachment_749" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.federicobellucci.net/blog/wp-content/uploads/2010/06/bici.jpg"><img class="size-medium wp-image-749" title="bici" src="http://www.federicobellucci.net/blog/wp-content/uploads/2010/06/bici-300x225.jpg" alt="Olympia" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La foto è brutta. Ma non ne ho altre migliori...</p></div>
<p>Una bici <em>ibrida</em> ad alta velocità, usata ma come nuova. In pratica una bici da corsa con manubrio e marce da citybike. Leggera ed elegante, una stangona dal telaio in alluminio idroformato di taglia 54, proprio la mia! Ho tentato di resistere al suo richiamo, ma dopo due giorni ho ceduto e me la sono portata a casa, letteralmente! Infatti decido di portarmela in braccio per 4 piani di scale ogni volta che la uso. Mi sono stupito di quanto la procedura sia facile, tanto da sembrare quasi di non averla.</p>
<p>Dato che quando si commette un crimine lo si porta fino in fondo, mi sono comprato anche un caschetto, un ciclo-computer e un paio di brache da ciclista, ovvero dei pantaloncini super aderenti con bretelle e con &#8220;pannolone&#8221; integrato per ammorbidire la seduta.</p>
<h2>Il primo appuntamento</h2>
<p>Passano un po&#8217; di giorni senza che possa provarla, ma finalmente si presenta l&#8217;occasione: un tardo pomeriggio libero da impegni. Studio brevemente un percorso pianeggiante, lontano dal traffico e che non si allontani troppo da casa. Lo invio per email al mio guru del ciclismo, Ivan, il quale lo approva aggiungendo una postilla: &#8220;Se per le 7 mi libero ti accompagno&#8221;.</p>
<p>In effetti l&#8217;idea di addentrarmi nella campagna pisana da solo, con la bici nuova, un po&#8217; mi spaventava: temevo che avrei perso più tempo a cercare la strada che a pedalare. Fortunatamente Ivan riesce a liberarsi e alle 7 in punto partiamo insieme da Piazza Garibaldi in direzione Lucca.</p>
<p>Dopo pochi chilometri ho già preso confidenza con il cambio estremamente fluido e con i freni meno reattivi di quelli della mountain bike, nonché con la postura decisamente diversa ma anche più performante. Imparo anche a stare in scia, con un inaspettato risparmio di fatica, tanto che mi sento di dire al mio sherpa (che ha alle spalle alcune migliaia di chilometri di uscite in bici) di tenere la velocità che preferisce, spingendomi addirittura a passare in testa in un paio di brevi tratti.</p>
<p>Ci godiamo le campagne pisane e lucchesi cercando le strade meno trafficate. Passiamo per San Giuliano Terme e puntiamo a nord fino a Pugnano, Ripafratta ed infine a Nave, a 4 km ad ovest di Lucca, dove finalmente invertiamo la direzione passando per Nozzano e di nuovo per Pugnano, piegando però stavolta verso Pappiana e arrivando così senza più curvare direttamente a casa mia in Via XXIV Maggio.</p>
<p><iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Piazza+Giuseppe+Garibaldi&amp;daddr=Via+del+Brennero%2FSS12+to:Via+di+Palazzetto+to:Via+Statale+Abetone%2FSS12+to:Via+Statale+Abetone%2FSS12+to:Strada+sconosciuta+to:Via+Sarzanese%2FSS439+to:43.795509,10.421906+to:Via+Lenin+to:Via+24+Maggio&amp;geocode=FSsPmwId5bmeAA%3BFQoqmwIdWb-eAA%3BFcuPmwIdxUOfAA%3BFejBmwId7k-fAA%3BFUOXnAIdfOqeAA%3BFZbSnAIdAfeeAA%3BFSEhnQIdsnifAA%3B%3BFfoCnAIdNuaeAA%3BFZg9mwIdV7CeAA&amp;hl=it&amp;mra=dpe&amp;mrcr=5&amp;mrsp=7&amp;sz=13&amp;via=1,7&amp;dirflg=w&amp;sll=43.795013,10.448513&amp;sspn=0.082895,0.181789&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.794889,10.448685&amp;spn=0.173473,0.291824&amp;z=11&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Piazza+Giuseppe+Garibaldi&amp;daddr=Via+del+Brennero%2FSS12+to:Via+di+Palazzetto+to:Via+Statale+Abetone%2FSS12+to:Via+Statale+Abetone%2FSS12+to:Strada+sconosciuta+to:Via+Sarzanese%2FSS439+to:43.795509,10.421906+to:Via+Lenin+to:Via+24+Maggio&amp;geocode=FSsPmwId5bmeAA%3BFQoqmwIdWb-eAA%3BFcuPmwIdxUOfAA%3BFejBmwId7k-fAA%3BFUOXnAIdfOqeAA%3BFZbSnAIdAfeeAA%3BFSEhnQIdsnifAA%3B%3BFfoCnAIdNuaeAA%3BFZg9mwIdV7CeAA&amp;hl=it&amp;mra=dpe&amp;mrcr=5&amp;mrsp=7&amp;sz=13&amp;via=1,7&amp;dirflg=w&amp;sll=43.795013,10.448513&amp;sspn=0.082895,0.181789&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.794889,10.448685&amp;spn=0.173473,0.291824&amp;z=11" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
<p>A casa faccio il controllo della carrozzeria, stavolta la mia. Le gambe ovviamente sono stanche, ma meno di quanto credessi, tanto che il giorno dopo non sento già più nulla. I palmi delle mani mi bruciano un po&#8217; per le vibrazioni del manubrio, e le spalle e il collo sono un po&#8217; indolenziti per la posizione non comodissima. Ma la parte che ha subito di più è quella che è rimasta costantemente sotto il peso di tutto il mio corpo. Non i gioielli di famiglia come mi sarei aspettato, ma bensì il loro inseparabile e altrettanto delicato amichetto, uscito dalla gita un po&#8217; rattrappito e dolorante. La prossima volta farò attenzione a posizionarlo in modo più consono! <img src='http://www.federicobellucci.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<h2>Diamo i numeri</h2>
<p>Infine, per gli amanti delle statistiche, riporto i dati del ciclocomputer:</p>
<ul>
<li><em>tempo</em>: 1 ora e 20 minuti</li>
<li><em>distanza percorsa</em>: 36,73 km</li>
<li><em>velocità media</em>: 27,5 km/h</li>
<li><em>velocità massima</em>: 38,4 Km/h</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.federicobellucci.net/blog/?feed=rss2&amp;p=741</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gioco del Ponte 2010</title>
		<link>http://www.federicobellucci.net/blog/?p=729</link>
		<comments>http://www.federicobellucci.net/blog/?p=729#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 21:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[gioco del ponte]]></category>
		<category><![CDATA[Pisa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobellucci.net/blog/?p=729</guid>
		<description><![CDATA[E così anche quest&#8217;anno ci sono ricaduto&#8230; Anzi, mentre l&#8217;anno scorso mi hanno convinto a sfilare all&#8217;ultimo minuto (letteralmente!), quest&#8217;anno c&#8217;è stata pure l&#8217;aggravante della premeditazione. Infatti, nelle settimane precedenti la sfilata, abbiamo fatto delle prove al campo sportivo di Barbaricina, simulando le curve, i saluti alle tribune e la new entry di quest&#8217;anno: l&#8217;allineamento. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.federicobellucci.net/blog/wp-content/uploads/2010/06/uccio-gccc-2010.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-733" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="uccio-gccc-2010" src="http://www.federicobellucci.net/blog/wp-content/uploads/2010/06/uccio-gccc-2010.jpg" alt="Uccio che sfila al Gioco del Ponte 2010" width="200" height="336" /></a>E così anche quest&#8217;anno ci sono ricaduto&#8230; Anzi, mentre <a title="BloggUccio » Alto tradimento" href="?p=530"><span style="color: #000000;">l&#8217;anno scorso</span></a> mi hanno convinto a sfilare all&#8217;ultimo minuto (letteralmente!), quest&#8217;anno c&#8217;è stata pure l&#8217;aggravante della premeditazione. Infatti, nelle settimane precedenti la sfilata, abbiamo fatto delle prove al campo sportivo di Barbaricina, simulando le curve, i saluti alle tribune e la new entry di quest&#8217;anno: l&#8217;allineamento. Ovvero la manovra &#8211; o coreografia, come piace chiamarla al nostro ufficiale <img src='http://www.federicobellucci.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  &#8211; nella quale alla fine della sfilata, prima di entrare in Piazza, da tre colonne ci uniamo in un unico serpentone. La manovra è stata persino ripresa in tutta la sua impeccabile maestria dalle <a href="http://www.50canale.tv/index.php?view=video&amp;catid=76%3Agiugno-pisano-20101&amp;id=1871%3Agioco-del-ponte-2010&amp;option=com_nrvodd&amp;Itemid=30"><span style="color: #000000;">telecamere di Canale 50</span></a>, visibile al 59° minuto. Non cercatemi nel video perché le file delle Guardie al campo vanno in base all&#8217;altezza, quindi io stavo quasi in fondo e non mi hanno ripreso.</p>
<p>Devo ammettere di aver sofferto un po&#8217; di più dell&#8217;anno scorso, un po&#8217; perché la borgognotta (l&#8217;elmo) non mi dava pace calando inerosabilmente sulla nuca ogni volta che la ritiravo sul volto e sbattendo sul dorsale della corazza ad ogni passo. Ma sopratutto perché la sfilata e il gioco sono stati più lunghi del solito. Dalle 17:30 che eravamo già armati e carichi alla scuola Zerboglio, siamo riusciti ad arrivare sul Lungarno solo alle 20:30, a causa di imprecisati rallentamenti del corteo che noi chiudevamo.</p>
<p>Anche il gioco, con l&#8217;interessante reintroduzione della scelta strategica dei quartieri che si sfidavano e l&#8217;esplosione di fuochi d&#8217;artificio dopo ogni incontro, si è protratto fino alle 00:30, per un totale di 7 ore con l&#8217;armatura sul groppone. Decisamente troppe se si considera che ho raggiunto il culmine della sofferenza già a metà della sfilata, verso le tribune di Tramontana. Si, il culmine, perché dopo quel momento un po&#8217; critico la situazione è andata migliorando. Probabilmente il mio cervello si era finalmente deciso a rilasciare in circolo un po&#8217; di endorfine quando aveva capito che non avevo alcuna intenzione di mollare.</p>
<p>Proprio nel momento in cui stavo riprendendo il controllo del mio corpo, ci è passato accanto un gruppetto di suore. Una di loro ci ha detto: &#8220;Se sorridete, è anche più bello!&#8221;<br />
Quanto ha ragione sorella! Ma è molto più facile a dirsi che a farsi&#8230;</p>
<p>Colgo l&#8217;occasione per ringraziare per l&#8217;ennesima volta, l&#8217;ufficiale in carica di quest&#8217;anno che, come ha ampiamente documentato nel commovente <a title="Il Ponte sull'Ankh » Gioco del Ponte 2010" href="http://marco.tabucchi.it/?p=870">post sul suo blog</a>, si è fatto in quattro per fare in modo che la sfilata riuscisse al meglio nonostante tutti gli intoppi e le novità che abbiamo dovuto fronteggiare, contribuendo a rendere il gioco di quest&#8217;anno speciale e memorabile.</p>
<p>P.S. Daniele ha pubblicato alcune bellissime <a href="http://picasaweb.google.com/d.sicilia/GiocoDelPonte2010#">foto della sfilata</a> su Picasa (grazie!)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.federicobellucci.net/blog/?feed=rss2&amp;p=729</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
