Sono passate poche settimane da quando ho fatto il grande passo: far confluire tutte le caselle di posta elettronica in una. Quale? Che domande, Gmail ovviamente.
E si sa, una volta fatto il primo passo si trova il coraggio di farne altri e così ho smesso di scaricare i feed RSS su Thunderbird a favore di un feed reader online. Non indovinerete mai quale… esatto!!! Google Reader!
Dato che non c’è due senza tre, perché non provare anche una agenda web? Stavolta scommetto che non lo indov… Sì, esatto, Google Calendar. Va beh, non vale se fate finta di non saperlo per poi indovinare. Son tutti bravi a fare i saccenti così…
E per la creazione e condivisione di documenti office-like online? E che diavolo! Sì, Google Documents, le sapete proprio tutte.
Allora saprete già quale strumento personale di comunicazione e collaborazione uso.
…
Ah ah! Stavolta non lo sapete eh?! Mmh, forse era un po’ difficile e in realtà non lo uso neanche tanto…
È uno strumento nuovo ancora in fase testing che si chiama Google Wave. È utilizzabile solo da utenti Google invitati da altri utenti Google che siano stati a loro volta invitati e così via… un po’ come lo è stato Gmail ai suoi albori.
Comunque, a forza di fare tutti questi “passi”, mi è venuta in mente una cosa: se bigG continua a sfornare applicazioni innovative, semplici da usare, dal design estremamente semplice ma allo stesso tempo accattivante, gratuitamente, a parte qualche piccolo spot fornito da Google AdSense, e noi Google-entusiasti continuiamo orgiasticamente a provarle e ad innamorarcene, non sarà che prima o poi mamma Google ci chiederà il conto? E al momento in cui dovesse succedere saremo in grado di riprenderci i nostri dati dai mega-cluster di Google per migrarli nei nostri vetusti video-terminali utilizzandoli in applicazioni grige, mal funzionanti e…. mi vengono i brividi…. offline?
Suvvia, non soffermatevi troppo sui vagheggiamenti di un vecchio internauta che ha giocato a SWC su uno schermo verde e nero in un PC che aveva due lettori floppy, uno per il gioco e l’altro per il sistema operativo.
Piuttosto, per i miei fan più affezionati, pubblico in calce alcuni emozionanti dettagli e convincenti motivazioni sui passaggi alle succitate Google Web apps, che vi sconsiglio di leggere a meno che non siate fortemente interessati.
top | Posta | Feed RSS | Calendario | Waves | Tutti insieme
Posta
Da tempo fantasticavo sull’idea di smettere di scaricare la posta su Thunderbird 2 per alcuni motivi:
- utilizzavo Thunderbird solo nel sistema operativo principale, Linux, mentre utilizzavo la posta online sul sistema secondario, che avvio solo per lo sviluppo di EduTangram con FlexBuilder;
- inoltre sul sistema operativo secondario, se volevo visualizzare altre caselle di posta oltre a Gmail, mi toccava aprirle separatamente ed inserire nome utente e password diversi per ciascuna di esse;
- lo stesso problema di cui sopra si manifestava quando accedevo a calcolatori che non fossero il mio;
- come Gmail, Thunderbird 2 consente di raggruppare le discussioni, ma è molto meno flessibile e soprattutto non fa salire verso l’alto le conversazioni con dei nuovi messaggi, che rimangono invece ancorate alla data del primo messaggio della discussione, rendendole talvolta difficili da scovare;
- su Thunderbird 2 non era possibile avere la stessa suddivisione in cartelle di Gmail (solo dopo ho scoperto che questo era almeno in parte possibile utilizzando il protocollo IMAP anziché il POP, quindi non escludo in futuro la possibilità di provare il nuovo Thunderbird 3)
- avevo una rubrica diversa per ogni casella di posta, mentre la rubrica ufficiale con tutti i contatti era quella di Thunderbird
Utilizzando solo Gmail e facendo confluire tutte le caselle di posta in una avrei risolto questo problema, ma la pigrizia mi impediva di procedere, soprattutto per quanto riguardava il trasporto della rubrica da Thunderbird a Gmail. Molto tempo fa ci avevo provato, ma avevo notato che non era possibile conservare i compleanni dei contatti (che tra l’altro non esistono nativamente neanche in Thunderbird 2 ma li avevo inseriti grazie all’estensione ThunderBirthDay). Quando invece, recentemente, ho ricontrollato mi sono accorto che c’era anche questa possibilità così ho deciso di provarci.
Comunque, nonostante ci siano dei pratici pulsanti per esportare ed importare le rubriche, ho perso svariate ore a risistemare la rubrica su Gmail dopo l’importazione.
top | Posta | Feed RSS | Calendario | Waves | Tutti insieme
Feed RSS
Ho usato il caro vecchio Thunderbird per anni, non solo per scaricare la posta ma anche per visualizzare i feed RSS. Ma una volta sbarazzatomi di lui, non è stato difficile trovare un sostituto. Anzi! Da quanto utilizzo Google Reader, seguire i feed si è trasformato in una nuova esperienza. Rispetto ai visualizzatori tradizionali, Google Reader introduce interessanti novità, quali ad esempio:
- condividere e commentare notizie con gli amici, in un certo senso in maniera simile a Facebook ma in modo molto più pulito e mirato. È persino possibile pubblicare la pagina dei propri feed condivisi;
- seguire i feed condivisi dagli amici;
- condividere pagine web al di fuori dei feed a cui si è iscritti, grazie ad un apposito pulsante che si può aggiungere alla barra dei collegamenti del browser. Probabilmente in un futuro prossimo i siti di notizie aggiungeranno questo pulsante ai propri articoli accanto ai confermati “condividi su facebook”, “condividi su twitter”, etc…
top | Posta | Feed RSS | Calendario | Waves | Tutti insieme
Calendario
Una funzionalità che utilizzavo, in realtà pochissimo proprio a causa dei frequenti switch fra un sistema operativo e l’altro, in Thunderbird era il calendario (tramite il plugin Lightning). Stavolta il concorrente di casa bigG si chiama Google Calendar.
L’ho subito amato per la sua semplice interfaccia e per alcune interessanti caratteristiche, come:
- gli avvisi degli impegni via SMS, gratis!!!
- il collegamento immediato tra calendario e compleanni contenuti nella rubrica di Gmail;
- l’integrazione con Google Maps per visualizzare i luoghi degli appuntamenti.
top | Posta | Feed RSS | Calendario | Waves | Tutti insieme
Waves
Google Waves è la nuova proposta di Google di strumento collaborativo. Non spenderò molte parole, dato che online ne sono state spese fin troppe. Tra l’altro io non ne ho letto neanche una riga quindi non pretendo certo che lo facciate voi con le mie.
Dunque… è difficile da definire, credo non ci sia neppure una definizione ufficiale. Intanto si può dire che è una specie di portale, in cui ci sono dei contatti come quelli di Gmail e in cui si possono creare e condividere Waves.
Cosa sono i Waves?
In pratica sono dei documenti di testo in cui però si possono inserire file multimediali (audio, video…) oppure vere e proprie mini applicazioni come calendari, mini-giochi, sondaggi…
Cosa si intende per condivisione?
Allora, intanto chiariamo che non parliamo semplicemente di condivisione, ma di Condivisione con la C maiuscola. Gli utenti che sono online sono in grado di visualizzare le modifiche degli altri utenti in tempo reale, carattere per carattere! Si possono inserire commenti “tra le righe” del documento e si possono ovviamente modificare parti scritte da altri. Per chi non fosse online al momento della modifica, nessun problema: c’è una cronistoria completa e dettagliatissima (forse troppo) di tutte le modifiche fatte.
Insomma a che servono questi Waves?
Per adesso è solo in fase di testing, quindi si possono fare poche cose, ma è in costante crescita e le nuove caratteristiche non tarderanno ad arrivare.
Alcuni esempi d’uso consigliati da Google:
- condivisione di foto,
- programmazione di eventi,
- annotazioni di riunioni,
- brainstorming,
- scrittura di progetti.
top | Posta | Feed RSS | Calendario | Waves | Tutti insieme
Tutti insieme
Finalmente sono riuscito a dare un senso all’interfaccia personalizzata iGoogle della homepage di Google. Grazie ad essa posso con un colpo d’occhio tenere sotto controllo in una sola finestra Google Mail, Calendar, Reader e tutto quello che voglio, come ad esempio Facebook, i segnalibri di Xmarks e il meteo. Seppure estremamente gradevole grazie ai temi predefiniti di Google, risulta comunque più pesante dell’interfaccia base, specialmente se devo fare delle ricerche, quindi di solito per le ricerche continuo ad usare la barra di ricerca di Firefox.
top | Posta | Feed RSS | Calendario | Waves | Tutti insieme
Tag:Gmail, Google, iGoogle, reader, RSS, thunderbird





Articoli (RSS)
ti dice nulla il nome “skynet”?
e non mi hai ancora invitato a GoogleWave?!?!
ops! tempo fa volevo mandare gli inviti su nodhes ma poi mi è passato di mente
Provvedo subito…
Ho 25 inviti. Se qualcun altro vuole provare Wave non ha che da chiedere.
anch’io sto vivendo questo “ingooglimento”, quindi capisco benissimo la tua eccitazione per tutte queste novità… l’unica cosa che mi stupisce è il tuo apparente entusiasmo per Wave… quando te lo proposi, lo accogliesti con tiepido entisuasmo (per non dire “con schifo mal celato”).
Mi fa piacere che hai cominciato ad apprezzarlo finalmente (o almeno così sembrerebbe)…
ci vediamo su qualche Onda prossimamente…
No no, ti sbagli. L’entusiasmo per Wave è rimasto il solito di prima, cioé poco.
Ma il disgusto non c’è mai stato, anzi, è uno strumento bellissimo. Il problema è che al suo stato attuale di beta e sopratutto se non lo usano TUTTI i tuoi amici, è veramente poco utile.
e perchè non usare anche blogger, picasa, google talk, maps e youtube?!?!
C’hai ragione!
Ma in fatti li uso, a parte Blogger che tradisco con WordPress, e Picasa perché non ho una macchina fotografica. Solo che non avevo niente di interessante da dire che tutti già non conoscessero.
Anche io ho fatto nel tempo le tue scelte e devo ammettere con molta soddisfazione, conquistato dalla semplicità e dalla gratuità delle molteplici applicazioni (che funzionano peraltro sia sul PC del lavoro che sul telefonino)
Nella tua analisi mi sembra hai dimenticato il “traduttore”, Google Earth, le Mappe, la “ricerca libri”, Youtube e, per me indispensable, CHROME, che da browser (senza blocchi e velocissimo, surclassa IE e Firefox ed ha anche un estensione Xmark) promette di diventare anche SISTEMA OPERATIVO).
Spero proprio che le pubblicità di Google (peraltro sempre discrete) ci consentano di non dover mai pagare!!!
Ciao Ermanno,
molte delle Google apps che hai citato le uso anch’io. Non ne ho parlato nel mio articolo, perché mi interessava parlare solo delle app che conoscevo meglio e di quelle caratteristiche che, pur essendo utili, sono poco conosciute.
Grazie di essere passato!