Posts Tagged “pazzia”

Giro breve: un paio d’ore, tra le 18 e le 20.

I errore: non aver controllato a che ore fa buio.

Una cinquantina di chilometri.

II errore: i chilometri effettivi sono sempre di più rispetto a quelli calcolati su Google Maps.

Vediamo un poo’… Trovato! Giro intorno al Monte Serra in senso antiorario, 55 km.

III errore: percorso mai fatto. Fatto solo una volta in senso orario e per di più in compagnia.

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Aveva ragione Ivan a dire che anch’io avrei scritto la mia versione della storia, perché questa è proprio una di quelle avventure che vale la pena di essere scritta due volte.

Terza uscita con Olympia.

Ormai possiamo dire di essere una coppia fissa. E come tale, siamo andati in gita in montagna con due amici, Ivan e Paolo, e le due rispettive (bici).

L’obiettivo era estremamente impegnativo: 1300 metri di altitudine per circa 40 km di percorso, più ritorno. Di certo non una gita adatta ad uno che ha la bici da una settimana e ha fatto solo due uscite da 40 km in pianura.

Il giorno prima mi sembrava di dover andare in guerra, anziché in gita. Avevo paura di non riuscire ad arrivare in cima e di fare da palla al piede ai miei compagni. Avevo persino paura della discesa, che non avevo mai affrontato. Ma la mia Olympia scalpitava e così ho deciso di accontentarla.


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Recentemente ho aggiunto un’altra pagina al mio libro delle follie.

Da tempo desideravo una bici buona che mi consentisse, oltre che di usarla negli spostamenti quotidiani, di poter fare qualche gita fuori porta. Ma, vuoi per la spesa, vuoi per la paura dell’assai probabile furto, vuoi infine per l’impossibilità di tenerla al chiuso al riparo dall’umidità, ho sempre rinunciato all’idea.

Quando ha cominciato ad aleggiare la possibilità di andare a fare 4 giorni di cicloturismo in Trentino, ho cominciato a rivalutare l’idea. Ma stavolta orientandomi non più su una citybike, ma su una bicicletta da turismo, ovvero una bici che fosse abbastanza leggera e veloce ma un po’ più comoda di una bici prettamente da corsa. Così, con la scusa di evitare l’oneroso noleggio della bici (80 euro) per andare in Trentino, ho deciso di prendere al volo l’occasione e di fare questa piccola follia.

Detto così sembra facile ma per mitigare tra risparmio e qualità ho cercato molto a lungo, tra nuovo e usato, on line e on site… finché un giorno passando da Parra, non ho visto Olympia, ed è stato subito amore…

Olympia

La foto è brutta. Ma non ne ho altre migliori...

Una bici ibrida ad alta velocità, usata ma come nuova. In pratica una bici da corsa con manubrio e marce da citybike. Leggera ed elegante, una stangona dal telaio in alluminio idroformato di taglia 54, proprio la mia! Ho tentato di resistere al suo richiamo, ma dopo due giorni ho ceduto e me la sono portata a casa, letteralmente! Infatti decido di portarmela in braccio per 4 piani di scale ogni volta che la uso. Mi sono stupito di quanto la procedura sia facile, tanto da sembrare quasi di non averla.

Dato che quando si commette un crimine lo si porta fino in fondo, mi sono comprato anche un caschetto, un ciclo-computer e un paio di brache da ciclista, ovvero dei pantaloncini super aderenti con bretelle e con “pannolone” integrato per ammorbidire la seduta.

Il primo appuntamento

Passano un po’ di giorni senza che possa provarla, ma finalmente si presenta l’occasione: un tardo pomeriggio libero da impegni. Studio brevemente un percorso pianeggiante, lontano dal traffico e che non si allontani troppo da casa. Lo invio per email al mio guru del ciclismo, Ivan, il quale lo approva aggiungendo una postilla: “Se per le 7 mi libero ti accompagno”.

In effetti l’idea di addentrarmi nella campagna pisana da solo, con la bici nuova, un po’ mi spaventava: temevo che avrei perso più tempo a cercare la strada che a pedalare. Fortunatamente Ivan riesce a liberarsi e alle 7 in punto partiamo insieme da Piazza Garibaldi in direzione Lucca.

Dopo pochi chilometri ho già preso confidenza con il cambio estremamente fluido e con i freni meno reattivi di quelli della mountain bike, nonché con la postura decisamente diversa ma anche più performante. Imparo anche a stare in scia, con un inaspettato risparmio di fatica, tanto che mi sento di dire al mio sherpa (che ha alle spalle alcune migliaia di chilometri di uscite in bici) di tenere la velocità che preferisce, spingendomi addirittura a passare in testa in un paio di brevi tratti.

Ci godiamo le campagne pisane e lucchesi cercando le strade meno trafficate. Passiamo per San Giuliano Terme e puntiamo a nord fino a Pugnano, Ripafratta ed infine a Nave, a 4 km ad ovest di Lucca, dove finalmente invertiamo la direzione passando per Nozzano e di nuovo per Pugnano, piegando però stavolta verso Pappiana e arrivando così senza più curvare direttamente a casa mia in Via XXIV Maggio.


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A casa faccio il controllo della carrozzeria, stavolta la mia. Le gambe ovviamente sono stanche, ma meno di quanto credessi, tanto che il giorno dopo non sento già più nulla. I palmi delle mani mi bruciano un po’ per le vibrazioni del manubrio, e le spalle e il collo sono un po’ indolenziti per la posizione non comodissima. Ma la parte che ha subito di più è quella che è rimasta costantemente sotto il peso di tutto il mio corpo. Non i gioielli di famiglia come mi sarei aspettato, ma bensì il loro inseparabile e altrettanto delicato amichetto, uscito dalla gita un po’ rattrappito e dolorante. La prossima volta farò attenzione a posizionarlo in modo più consono! :)

Diamo i numeri

Infine, per gli amanti delle statistiche, riporto i dati del ciclocomputer:

  • tempo: 1 ora e 20 minuti
  • distanza percorsa: 36,73 km
  • velocità media: 27,5 km/h
  • velocità massima: 38,4 Km/h
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Impazza la mania per il nuovo iPhone 3G che finalmente potrà utilizzare la connessione a internet ad alta velocità e non avrà bisogno di essere crackato per essere usato in Italia, venduto in America a soli 199$ e in Italia a “soli” 499€ (mi sa che hanno fatto qualche errore di conversione) da TIM e Vodafone.

iPhone mania

iPhone mania

I più fanatici si sono fatti ore di fila nei negozi per potersi impadronire di questo gioiellino tecnologico nel cosiddetto “Day one”, neanche fosse l’avvento del nuovo Messia…

Già sono stati segnalati migliaia di casi di persone che, causa l’elevato numero di richieste di attivazioni, hanno tirato fuori dalla scatola un gadget inutilizzabile perchè il servizio di attivazione era intasato.

C’è addirittura chi ha fatto il decalogo dei motivi per non comprare l’iPhone (riportato nel blog di Attivissimo), fra cui:

  • l’assenza di supporto Flash, per cui le pagine Web hanno spesso dei buchi imbarazzanti;
  • incompatibilità con quasi tutti gli auricolari, vivavoce e cuffie stereo Bluetooth;
  • niente batteria rimovibile dall’utente;
  • niente MMS;
  • niente copia-e-incolla;
  • messaggistica istantanea praticamente inutilizzabile;
  • costi di roaming proibitivi;
  • e altri ancora…

Mi chiedo quante delle persone che hanno comprato iPhone lo usino per qualcos’altro oltre alle telefonate e agli SMS…

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Un amico mi ha segnalato una bellissima località del goriziano apprezzabile anche da Google Maps.

Località goriziana di pregio

Forse il genio che l’ha fatto sapeva il giorno in cui google avrebbe preso dal satellite la foto corrispondente a quella zona. Ma mi sembra strano…
O forse qualche furbo è riuscito ad intrufolarsi nel DB delle foto sostituendone alcune con una versione modificata. Mah…
Se qualcuno ha la soluzione faccia un fischio, che sono curioso.

In ogni caso un vero capolavoro!

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